...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







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venerdì 23 dicembre 2016

Angeli veri e Demoni ridicoli

 Un'oretta ed entriamo ufficialmente nella Vigilia di Natale. 
Quest'anno l'Avvento è stato davvero lento, palpitante, presente: siamo ancora raminghi senza casa.
Per intenderci, una casa l'abbiamo, la Mami è incredibilmente ospitale, abbiamo ogni confort e pensiero genuino. 
L'essere raminghi deriva dal sentirsi frammentati, in bilico tra ieri, oggi e domani, oggetti sparsi nel mondo, (solai, cantine, case vuote, case in attesa), nuove routine assimilate che a breve cambieranno di nuovo, confusione mentale, voglia di tana, di comodità, di solitudine...
Molto interessante questo: la propria famiglia intima consente di ricavarsi delle belle e significative solitudini. 
Mia mamma è spesso fuori e non è invadente, mi è cara, anche intima, ma non è la stessa cosa... è comunque una presenza che non mi consente solitudini interiori piene... 
Penso che questo sia uno degli aspetti più belli della mia relazione con Cristian, sappiamo concederci vicendevolmente le nostre assenze e solitudini, senza che questo ci faccia sentire meno un Noi. Grazie amore mio anche di questo.
Sono piccole divagazioni pre natalizie, ma una cosa in particolare mi interessava fissare nella mia memoria virtuale.
Il 21 dicembre, solstizio d'inverno, è stata per me una giornata molto particolare.
Sin dal mattino: 
mi sono svegliata molto presto (come al solito), era ancora buio, dopo un caffè sono uscita sul balcone e nel cielo scuro ho visto delle nuvole chiare che avevano nettamente una forma di angelo. Non appena l'ho visto ho formulato chiaramente questo pensiero:
"è un angelo" 
e in quello stesso istante uno spicchio di luna lucente si intravede proprio nel punto della testa, come un occhiolino, per un istante.
Una bella esperienza.
La giornata è stata lunga e caotica, mi sono occupata di sbrigare un sacco di vicende caserecce, oltre che organizzare i trasporti delle bimbe, di Cristian, la riparazione del rubinetto della Mami, recuperare le arance biologiche acquistate (chili e chili), ritirare una libreria acquistata, preparare una festa di saluto in Corte Dalì per il Natale, impacchettare i doni per gli amici... etc etc...
Il giorno prima ero riuscita anche a fare gli allacciamenti del gas e la luce... evviva... ma qualcosa non va. La luce tanto attesa non funziona, comincio ad innervosirmi, tra una faccenda e l'altra, un tragitto in macchina e l'altro, tento di mettermi in contatto telefonico con la famigerata azienda che mi ha stipulato i contratti. 
Primo grande errore della giornata: sono caduta vittima dell'epopea dei numeri verdi, delle voci registrate, delle promozioni telefoniche, dagli operatori che rispondono praticamente dal sud est asiatico, dall'inutilità di tutta la procedura, ognuno di loro mi rispondeva (dopo interminabili attese) che non poteva aiutarmi. Nel frattempo speravo continuamente che la magia si avverasse e la correte zap potesse raggiungere la nostra abitazione... no niente... e questo è stato il secondo enorme errore... 
so perfettamente che quando le cose non filano lisce bisogna IMMEDIATAMENTE rassegnarsi... se no si inizia il vortice della furia...
Nel contempo siamo arrivate in Corte (io e le bambine), dovevo preparare la serata, (mentre tentavo sempre di contattare l'azienda via telefono), le casualità hanno voluto che le mie figliole in un battibaleno (davvero in frettissima) hanno lordato la Corte in modo imponderabile: fango di scarpe in ogni dove, hanno rovesciato un vaso, fiori e rami ovunque... mi è caduta la mascella... e in più ancora dovevo fare dei pacchetti, apparecchiare, scaldare e. OSTINATAMENTE, cercare di risolvere la questione luce (come se fosse una questione di vita o di morte)... e qui ho fatto il mio terzo terribile sbaglio...mi sono infuriata, arrabbiata, (oltre modo) con le mie bimbe... le ho sgridate aspramente e lungamente, facendole sentire in colpa... oh me meschina... ci ho messo un pò a riprendermi, a scusarmi con loro, ad entrare nel clima natalizio, negli amici che nel frattempo arrivavano in corte... mi sono sentita un mostro... una tapina... un primate.
E' stata una serata splendida, tante persone sono arrivate ed hanno portato tanto affetto, amicizia, stima, amore, bellezza, doni, sorrisi e risate, presenze e aiuti... è stato meraviglioso ed io nella mia stanchezza felice, in fondo al mio cuore, ancora sentivo un fremito pensando alla luce che non c'era...(anche se non ho mancato di godermi  con piacere e gratitudine la bellissima serata e amata compagnia).
Va beh per farla breve, l'indomani mattina ho scoperto che bastava alzare un piccolo, insulso pulsante in casa, che tutto andava bene, la luce era sempre stata lì!!!!!
Andando al lavoro ho capito profondamente che ero stata messa alla prova, avevo visto un angelo, avevo sentito una profonda gratitudine al mattino presto... eppure durante il giorno, poi, non ho avuto fede nelle soluzioni semplici, non ho avuto sufficiente amore per le mie bimbe, ho fallito su ogni fronte. 
Ho ricevuto bellissimi messaggi dagli amici della Corte... e mi sono sentita ancora più meschina... e a chiudere il cerchio, in un attimo di pausa in ufficio, abbiamo deciso di bere una tisana, quelle dell'avvento... beh sono andata a cercare la tisana del 21 dicembre, era stata una giornata così particolare... e cosa era raffigurato sulla bustina? 
Un Angelo! 
Ah beh... se non è sincronicità questa!
Mi sono rasserenata anche dagli inutili sensi di colpa, sono comunque felice di riuscire a vedere i miei miserabili demoni interiori che si arrovellano per distogliermi dal calore e della bellezza... sono demoni ridicoli... era solo un pulsante... tutto si è risolto... e mi perdono per le mie sbavature, è un periodo difficile e sono grata di riuscire a chiedere scusa alle mie piccine, insomma sicuramente non hanno una mamma perfetta, ma hanno una mamma che ha sufficiente umiltà per tornare indietro sui propri passi e sa chiedere scusa...(e questo è un bell'insegnamento penso)
Ringrazio gli angeli che mi accompagnano e mi consentono di moltiplicare le mie forze...
e ringrazio il cielo di avermi dato abbastanza intuito da cogliere le risonanze tra tutto quello che mi accade.
Intanto i disguidi casalinghi sono continuati, ogni giorno c'è un inghippo (semplice) e bisogna attendere (come è giusto che sia durante l'Avvento), forse domani arriviamo all'ultimo atto, forse riusciremo ad accendere la caldaia? Speriamo! 
Intanto però sono certa che riuscirò a godermi questo Natale tanto speciale, con la mia Mami (tanto per cominciare), con le mie piccole, con Cristian ramingo come me, con la Corte... con gli angeli...
Buon Natale 
e a tutti auguro di riuscire a cogliere tutte (o almeno tante) le sincronicità e le risonanze che la vita ogni giorno ci offre.

venerdì 14 ottobre 2016

Love without trust is a river without water

Ottobre è sempre un mese particolare, lungo, intenso, di cambiamento.
Ogni anno arrivo, con un certo sgomento, a rendermi conto che ottobre si compone di mille esperienze, incontri, pensieri, sentimenti e poi ... è ancora ottobre.
Succede sempre ineluttabilmente. 
Tutti i mesi di 31 giorni sono particolarmente lunghi e stentano a passare, ma ottobre è proprio faticoso: forse perchè finisce il caldo, le vacanze sono lontane (sia quelle estive che le prossime invernali), forse perchè tutte le attività prendono avvio, non lo so perchè ma ogni anno mi ritrovo a borbottare sulla fatica di ottobre.
Questa settimana sono un tantino contrita perchè sono accaduti recentemente dei fatti che mi hanno molto infastidito, mi sono confrontata con continue richieste esterne, spazi e tempi della mia vita occupati da altri, depredandomi (in realtà io mi sono sentita depredata) della mia intimità e di preziosissimo tempo. 
Mi sono dedicata ad altre persone, l'ho scelto e voluto, ma credo fortemente che non sia sufficiente: la generosità è gratuita ed io sarei dovuta essere anche felice di donarmi agli altri.
Dico questo con un certo disappunto perchè la mia grettezza e mezza generosità mi è costata cara.
Sono stata derubata di alcune banconote, faticosamente guadagnate, ed è stato un grande smacco.
Il grande costo non è neanche legato al denaro, ma alla fiducia, al convivio, all'arte sociale: il fatto è accaduto in uno spazio condiviso da amici... non riesco neanche ad ipotizzare nulla (o nessuno), sono rimasta attonita.
Talmente esterrefatta che ho subito inteso (sincronicamente parlando) che dovevo capire qualcosa.
E stasera bevendo una tisana mi è comparso questo messaggio:

"Love without trust is a river without water"
Amore senza fiducia è come un fiume senza acqua.

Ok ho capito... confido nel cosmo, nel senso delle cose e della giustizia. 
Ho ripagato (spero interamente) un debito di grettezza, sono stata un fiume senza acqua... e averlo visto è stato un grande insegnamento... 
sob
Non basta la forma, per nutrire occorre anche l'acqua!

martedì 16 agosto 2016

Rispecchiamenti nella biografia

Pensa che ti ripensa, anzi meglio, non ci ho pensato affatto. Mi sono lasciata trasportare dalla corrente rilassata del mese di agosto, approfittando dell'immobilità casalinga, riordinando cantucci che ti riprometti sempre di ripulire ma non c'è mai abbastanza tempo, coccolando le mie picciotte, oziando bellamente, ascoltando infinitamente Mina. 
In questo gradito, familiare, corroborante torpore, mi è giunta l'intuizione giusta. 
Ho trovato la sincronicità, dei recenti fatti, dove voleva mettere l'accento e attirare la mia attenzione. 
Ho pensato ai rispecchiamenti della curva biografica e, con un conteggio veloce, mi sono resa conto che in quest'anno si rispecchiano gli eventi di quando avevo dai 16 ai 17 anni.
Ah! Anno duro, anzi durissimo quello, un salto (!!) da uno stato d'essere (ancora fanciullo) ad un altro senz'altro nel sentire ma un essere sulla terra, senza più l'incanto.
Penso sia utile fare due parole (velocissime e quindi sicuramente incomplete) su cosa vuol dire rispecchiamenti nella curva biografica.
Immaginiamo la traccia della nostra vita lungo una parabola che ha il suo inizio alla nascita (0 anni), il suo punto culmine in discesa (dove tange il piano orizzontale) "nel mezzo del cammino di nostra vita" (tra i 31 ai 33) e come culmine della linea verticale che ritorna su da dove abbiamo iniziato ai 63 anni (come completamento di una sequenza di settenni). 
I primi tre settenni (da 0 a 21 anni) sono quelli legati al nostro sviluppo nel mondo: corpo, riconoscimento "dell'io sono" e la relazione con il mondo. 
I settenni tra i 21 e i 42 sono quelli di massima realizzazione delle proprie competenze, capacità, talenti e, nel contempo, di sviluppo del sè sociale (emancipazione, vita di coppia, figli, amicizie elettive). 
Per concludere con i settenni della raccolta interiore di quanto esperito negli anni precedenti (da 42 a 63 anni). 
Certo la vita non si conclude a 63 anni, questo varia a secondo della biografia di ognuno. Dopo iniziano altri schemi ed altri riverberi. 
Possiamo però considerare il periodo da 0 a 63 anni un ciclo completo della nostra realizzazione di esseri umani: 1 discesa sulla terra, 2  costituzione dell'anima e  3 pensiero rivolto alla spiritualità, alla restituzione al mondo di quanto ci è stato dato.
Secondo questo "moto" la prima parte della curva biografica va da 0 a 32 anni e i rispecchiamenti partono da 31 anni e mezzo fino ai 63. (es. a 42 anni si rispecchiano i 21 o, come ho detto prima i 46 rispecchiano i 16 e via dicendo).
E' semplicemente un punto di vista: ho la possibilità di rivivere "certi sentiti" o vissuti con il famoso senno di poi. Se negli anni sono riuscita a realizzare un cammino "abbastanza" consapevole, dovrei riuscire ad affrontare "meglio" (con maggiori punti di vista oltre al mio Ego smisurato)  i sentimenti a 42 anni, piuttosto che a 21. 
Ricapitolare il proprio sentire da adulti è una grande occasione.
Sono stata molto stringata e non ne ha beneficiato la chiarezza, infatti per chi è interessato a questi argomenti consiglio la lettura di questo libro, un ottimo inizio per comprendere le leggi archetipiche della curva biografica. 
Tornando a me, quindi, in questo momento si stanno rispecchiando i 16 anni. Beh, ora è tutto più chiaro. A 16 anni sono precipitata sulla terra, mi sono resa conto di dover badare a me stessa, ho incontrato gli ormoni e il desiderio, ho sentito fortemente che siamo "esseri mortali", sono precipitata in un buco nero di non senso, di droghe leggere, prime ciucche, prime "cazzate" (grandi e piccole), l'incontro con l'amore, con il cuore spaccato in frantumi dal mio primo Grande amore e non sei più come prima. Si perdono un sacco di verginità in quegli anni. Ed io a 16 anni ho vissuto questo e altro ancora, ho rischiato di morire, sono uscita di senno, ho pianto così disperatamente, ho riso così gioiosamente, ho amato così intensamente...
Ed oggi sono qui e mi rendo conto che sta succedendo la stessa cosa, sto andando verso un "nuovo" cammino, quello dell'arte sociale, della scrittrice, dell'armonizzatrice, della biografia personale.
Ed è come prendere la rincorsa (questo agosto) prima di spiccare un grande balzo ed essere un'altra Daniela ancora. E mi fa piacere, oggi, condividere i miei pensieri e i miei sentimenti con quella Daniela di 16 anni che tante domande aveva sul senso della vita e che scriveva:

"Il giorno si confonde con la notte come la mia vita si confonde con la morte. Daniela a 16 anni".

E' chiaro, ci voleva uno stop e le due macchine (insieme) sono state questa pausa di pensiero, questa "attenzione" per cogliere dove sono e, anche, a chi, e a cosa, voglio ricollegarmi nella mia storia.
E sono felice che alla Corte Dalì inizia un Gruppo di studio sulla biografia e l'astrosofia con Anna Mattei. Un gruppo di studio che vuole approfondire questi temi, per irrorare la propria vita e quella di chi ci sta intorno, di significato e scintilla divina.
Mi sento molto fortunata e questo sentire lo voglio mandare anche a quella ragazza così fagocitata dal buio... a 16 anni. 
Che bella avventura è la vita!

sabato 13 agosto 2016

Prigioniera a Besano

Va beh, avevo in mente di scrivere numerosi post in merito alle belle attività dei giorni appena trascorsi, mi ripromettevo che avrei scritto numerose simpatiche righe, non appena ne avessi avuto il tempo... e lo farò (anche perchè adesso di tempo ne avrò senz'altro). 
Invece oggi mi preme scrivere di un fatto increscioso accaduto ieri sera che mi lascia alquanto sgomenta.
E' successo di nuovo! La macchina mi ha di nuovo piantato in asso! Sob!
Ieri  sera siamo andate con le bimbe a guardare le stelle cadenti e sul ritorno, felici e stanchi, a bordo della puzzolona (il nome della nostra multiplona scasciona),  le spie cominciano a lampeggiare e sentiamo un terribile odore di plastica e gomma bruciata. Prontamente Cristian si è fermato in una rientranza al lato della strada. Apre il cofano, una bella fumata e, ovviamente, la macchina non riparte più! Ah! Di nuovo! 
Questa volta alle 11 di sera con a bordo le mie figliole che hanno subito cominciato a miagolare nel panico: "e adesso cosa facciamo?", "la nostra macchina poverina?", "rimarremo qui tutta la notte?".
Un attimo di basimento (direi comprensibile) mio e di Cristian e poi abbiamo attivato la procedura, cerca il carro attrezzi convenzionato, cerca di farti venire a prendere (perchè è venerdì sera, alle porte di ferragosto). 
Nel frattempo io ho chiamato la cavalleria (come al solito la mia cara sorella Diana) che ha prontamente risposto, si è alzata dal letto ed è venuta a recuperarci tutti e quattro, riportandoci a casa sani e salvi!
Va beh, ripeto, per la seconda volta, nel giro di pochi giorni vedo la mia carrozza trainata e issata e portata via. Una cosa curiosa, ad alcune persone questo non accade mai nella vita,  per me sta diventando un'abitudine. Certo, se avessi delle macchine nuove, questo sarebbe più difficile, i nostri due bidoni, si sa, sono un pò a rischio. 
A parte le considerazioni su come faremo (economicamente parlando) a far riparare DUE macchine, a parte che meditiamo da tempo la demolizione della Puzzolona (al solo pensiero le bimbe gridano innorridite, ieri sera hanno gridato in coro che loro vogliono tenerla fino a quando sono adulte, ah beata gioventù innocente), comunque dicevo, a parte tutti i pensieri di tipo pratico, mi domando che DIAMINE mi voglia dire questa situazione, perchè le sincronicità, come spesso dico, hanno il loro perchè ed io, oggi, faccio un pò fatica a coglierla.
Siamo nella settimana di ferragosto, il dannato meccanico non ha fatto in tempo a guardare la twingo prima delle ferie, la puzzolona ci ha mollato ed io, cari miei, mi sento decisamente PRIGIONIERA a Besano (minuscola località priva di servizi, con paesani e vicini non troppo cordiali, poco servita dai mezzi e dalla quale, come ripeto da tempo, vorrei allontanarmi al più presto).
E invece eccomi qui, nelle mie prigioni!
Da una parte mi consolo pensando che passerò la mia ultima settimana di ferie appiccicata alle mie figlie, riposando e dedicandomi alla casa e alla scrittura, dall'altra parte sento un vago senso di soffocamento e prigionia. 
La macchina per me ha sempre simboleggiato la via di fuga, il piano B per ogni evenienza, il mezzo per sfuggire le situazioni e cambiare scenario... AH!
C'è di buono che non voglio sfuggire alla mia famiglia e che il periodo è molto calmo, però torno a domandarmi: perchè tutto ciò? Spero che sia il presagio di qualcosa di buono, gli ultimi atti di questa mia vita besanese, che al di là del luogo geografico, sono stati anni meravigliosi: d'amore, di maternità, di crescita.
E' ovvio che staccarsi da tutto ciò procuri qualche subbuglio energetico... e quindi va bene, mi godrò la mia prigione dorata fatta di giochi con le bimbe e relax estivo... sperando che poi il costo del meccanico non sia una pillola indigeribile...........