...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







Visualizzazione post con etichetta stagionalità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stagionalità. Mostra tutti i post

martedì 24 gennaio 2017

Come ogni anno


Ci siamo ecco un altro di quei mesi da 31 giorni... 
infiniti e paludosi: nonostante l'inizio vacanziero e una partenza in sordina (viste le vacanze natalizie), come sempre, gennaio si rivela interminabile, gelido e decisamente pesante.

Come ogni anno i ricordi delle vacanze e delle feste si dissipano tra le nebbie del freddo e ne rimane solo una pallidissima immagine,
come ogni anno si accumulano innumerevoli esperienze, attività e vissuti d'animo,
come ogni anno si sente lontanissima l'uscita dal tunnel ghiacciato dell'inverno,
come ogni anno sembra che tutto sia in salita;
come ogni anno sembra che la luce, il tepore e il verde non debbano tornare più...

...d'altra parte...

come ogni anno i cieli si dipingono di violetti e lievi sfumature di verde al tramonto, di rosa e color perla all'alba e di stelle luminose vicine alla terra,
come ogni anno si attraversano giardini bianchi e ovattati, fermi immobili e rarefatti, dolci e nordici,
come ogni anno si progetta, si crea, si immagina, si costruisce,
come ogni anno si ricomincia daccapo ed è sempre una bella promessa,
come ogni anno si aspettano frementi i giorni della Merla, sapendo che superati quelli... tutto passa...
come ogni anno... 
e quest'anno mi sento così fiera e felice dei miei passi, 
come una gatta che appoggia i gommini sulla neve e un pò si sorprende, un pò gioca, un pò si infastidisce, un pò esplora...
è bello l'inverno ed è bello attraversare gennaio, mese da capricorni, mese da capogiro, mese da sonnellini, mese da pupazzi di neve, mese di grandi e nuovi inizi... ciao gennaio

giovedì 20 ottobre 2016

Il tempo del Non sono: un sapore autunnale

Lo so, 
l'ho già detto, 
ma ogni anno ad ottobre rimango sgomenta! 
E' un mese davvero tosto. 
Non si può proprio dire che non passi, 
semplicemente è roboante...
Altaleno tra momenti super vitali e altri spazio/tempo paludosi, 
intrisi di malinconia e di energia fluttuante.

E' ineluttabilmente l'effetto dell'autunno.

Non sono solo le nebbie e il lento ritirarsi della luce, 
Non sono neanche la marcescenza  delle foglie sul terreno e le lunghe piogge bagnate,
Non sono la stanchezza delle levatacce mattutine e i panni che non si asciugano mai,
non sono i conti tutti insieme da pagare per le mille iscrizioni,
non sono l'umidità nelle ossa e i sudori pomeridiani,

non sono 

semplicemente non sono!

Tutti gli anni uguale, per me, per tanti, forse per tutti (magari diversamente percepito)

Non sono sole splendente e fronde verso il cielo come in estate 
e ancora non sono luce interiore nelle atmosfere novembrine;

non sono più danzante nelle notti stellate 
e ancora non sono terra che si sveglia ai semi,

non sono più nel vento e nel sale 
e non sono ancora nel legno e nel fuoco interiore.

Cosa sono? 

In questa stagione di passaggio, 
nella terra di non, 
nel saluto e nell'attesa, 
nel ritirarsi e nel proiettarsi.

Come un albero che splende in estate e, 
riposando nel lungo inverno, 
prepara i germogli.

L'autunno è decadenza, 
è sgretolamento, 
è sfaldamento, 
è un canto lieve di foglie leggere nell'aria e fradice sulla terra.

E non è un pensiero triste, è un passaggio da trattare con cura, perchè si può scivolare nel malessere o rappresentarsi la realtà con un filtro lacrimoso.
Non essere è un momento potente e silenzioso, una concentrazione pre azione, una vibrazione dell'anima, un'occasione di consapevolezza 
di Essere Nel Mondo Unici e Insieme.

mercoledì 31 agosto 2016

Settembre...


Settembre! 
Settembre arriva sempre lentamente, inaspettatamente, fremente!
Settembre è il mese della vendemmia, della raccolta delle pannocchie, delle nocciole, delle more.
Settembre tinge il crepuscolo di indaco e le notti di frescura tra le lenzuola.
Settembre è il mese degli inizi, delle diete, delle idee, dei progetti, del rintanamento.
Settembre è un mese breve, si cerca di resistere, di catturare ancora qualche guizzo di luce, sole, acqua, fuoco prima di andare con passi decisi nella terra, nel cammino.
E' il mese dove turbinosamente ci si incontra, si decide, si raccoglie, si lavora.
In un battibaleno sarà ottobre e saremo completamente immersi nell'attività, torniamo in noi stessi e cominciamo ad accogliere le notti più lunghe.
L'estate lentamente va morendo e settembre ci allieta di colore, di arancione, di giallo oro, di vitalità consapevole.
Adoro settembre... dove il presente si connette tra passato e futuro, dove vibriamo ancora forte delle note calde e brillanti e già ci inabissiamo in noi stessi.
Che bella la salutare e amante malinconia, evviva l'anima che ricalca il respiro della terra.
Presente!

martedì 5 luglio 2016

Luglio col bene che ti voglio

Ho talmente tante cose da dire che alla fine non so di cosa parlare, e allora andrò a braccio, a sentito, a fiotto, a rottadicollo, a ramengo, a...
Sono giochi di parole, ma non solo. 
Sì perchè come sempre, ogni anno, ogni volta che arriva questo mese così interessante (luglio), mi ritrovo sempre come impastata dentro un'inquietudine di materia, sentimento, assenza e... vago sorriso, voglia di ridere (più che altro). Sì mi piace luglio: con quella voglia tutta salata di fare all'amore, con le mattine chiare e le rondini che garriscono, con i vestitini svolazzanti e le comode infradito, con le insalate saporite e la frutta succosa, con le scollature ondeggianti e le pelli umide, con i colori sgargianti e le conclusioni, con i preparativi e i ritorni, con le partenze e con i cambiamenti, con le immersioni nell'acqua e i piedi nudi, con i progetti e i saluti, con il coraggio e il sudore, con l'ardore e la stanchezza, con i vagheggi e la spensieratezza.
Ecco cosa succede a luglio, il mese di mezzo, nelle lunghe estati che tanto richiedono, che spremono i frutti verso il sole, che portano alla luce anche i pensieri più remoti e l'ardimento animico.
Vorrei parlare di tutto questo e di tanto ancora... e seguire un pensiero logico, lineare, razionale (maschile) è impossibile e inadeguato...
 e allora danzo tra la voglia di gozzovigliare tra le parole e il vero sentimento comunicativo di me, di sensazione, di condivisione della meraviglia antropologica.
E sì mi piace giocare con le parole... mi piace scrivere di getto come adesso, e me ne infischio della punteggiatura e delle frasi di senso... me ne infischio di essere adeguata, mi piace vestirmi con queste belle e ondeggianti stoffe/vestitino... e mentre sento il fresco serale, mentre ascolto David Garret, mentre penso alle riunioni (intense) di lavoro, mentre vedo già sfumare il ricordo delle acque scintillanti del mare, mentre vedo l'estate scivolare TROPPO velocemente, mi sento tanto fortunata nel riuscire a percepire, nella contemporaneità, quanto è danzante la nostra vita e vorrei che tutti si accorgessero di che belle stelle siamo noi umani. 
Una preghiera a tutte le schiere celesti: basta uomo contro uomo, basta dolore, basta meschinità... perchè il sole splende per tutti... e non finirà... 
oh luglio col bene che ti voglio!

giovedì 7 novembre 2013

Magnificat





 
 Novembre ci ha accolto nel movimento e nelle attività, nella meraviglia della natura, nella raccolta di frutti e nel torpore di attraversare la vita come saette incandescenti, affamate di aria che brucia al solo contatto.

Navigo felice tra le persone, nel fare insieme, nel cercare risposte o forse nel cercare sempre nuove domande che innescano nuovi cammini.
In molti momenti fatico a stare dietro al ritmo di tutto e di quanto avviene intorno a me. 
Sempre più la presenza, l’esserci integralmente e fortemente, mi è richiesto in tutti gli ambiti di vita: la famiglia, la scuola, il lavoro, i progetti, le realizzazioni, le passioni, i miei animali, la natura stessa.

È uno zampettare frenetico tra riunioni programmate, riti familiari, stagioni che si attraversano e insieme tante persone che con una grande risonanza condividono un sentire. 
Amicizie che nascono, affinità germogliano e sono promesse di lunghi tragitti variopinti.

Novembre iniziato un po’ nella pioggia e un po’ nei cieli scintillanti mi sta regalando dei sogni e dei nuovi desideri, fatiche ma tanta gioia… nella pazienza e nel grande anelito di “stare con” l’umanità, tutti i miei fratelli.

Lavorare in equipe di lavoro sentendo ogni giorno che il nostro orto è più variegato, più ricco… che è un giardino… un pensiero condiviso: tanto bene alle “mie maestre” che inseguono un sogno insieme a me… nutrire l’infanzia… esserci intenzionalmente… veramente… nella bellezza e nell’amore.
 
E sono belle parole che poi si traducono in cose semplici: fare insieme una borsa in feltro con donne amiche, affini, sorelle.
 
Onorare le feste e la stagionalità e preparare con le bimbe ossi dei morti per la commemorazione dei defunti.

Passeggiare tutti insieme nei boschi della nostra valle e scoprire che quest’anno gli agrifogli sono pieni di bacche rosse.

Meravigliarsi, insieme alle mie bimbe, della bellezza degli alberi carichi di cachi lucenti, macchie di colore arancione, un lampo dell’estate che è passata.

E poi improvvisamente magnificamente straordinariamente nelle corse mattutine ecco un arcobaleno… ed è sgomento: magnificat.

giovedì 31 ottobre 2013

Riflessioni sparse: orientarsi nel caos



Vorticosamente le settimane si susseguono dense e roteanti. 
Tanta azione e tanto ardore e poco spazio per soffermarsi, volgere lo sguardo e sbirciare le diverse me medesime che trascorrono e cambiano… è come se si accumulassero pensieri non pensati, considerazioni non metabolizzate, ricordi non assaporati, sensazioni non trasmutate.
Troppo agire poco essere… e il sentire rimbalza tra gli umori, il sonno, le pause, le alternanze…
Forse in questo bel momento nebbioso, nella settimana dei morti, forse posso (insomma voglio ardentemente) mettermi nella retrospettiva e porla come punto di sintesi e di partenza, come a prendere le forze prima di un balzo, prima di proiettarmi fagocitata nel Natale e tutto ciò che questo comporta…
Quindi non un resoconto come una cronaca di un mese ricco di avvenimenti ma uno zampettare sparso nel sentire di questo autunno uggioso e piovoso.
E come mi sento? Un tantino confusa ma estremamente determinata, vagamente affannata ma proiettata nelle realizzazioni future e, a tal proposito, mi ritorna alla mente il momento della pittura con Letizia… stiamo lavorando sui pianeti (o meglio sulle incarnazioni della terra dalle origini) e dopo il primo incontro su Saturno dove abbiamo espresso l’immensa volontà e concentrazione attraverso l’abbozzarsi di forma e calore nell’oscurità (paragonabile al grembo materno e alla morula - costituzione ancestrale del corpo fisico), questo sabato abbiamo lavorato con la luce, con l’anelito del sole come premessa di un germoglio come forza del sentire (come un passaggio da materia ad aria e come diceva Leonardo l'aria è il vestito della luce - costituzione primordiale del corpo eterico). 
Nella presentazione del lavoro Letizia ha usato un temine che mi ha illuminato letteralmente, questa parola è esplosa nel mio cuore ed è lì da qualche giorno che galleggia in attesa di depositarsi e diventare un nuovo pensiero… Letizia ha detto che orientarsi significa volgersi ad est, verso il sole (guardare verso oriente per comprendere la via): 
meraviglioso!!! 
È incredibile come dentro ogni parola ci siano innumerevoli tracce di significati e saggezze antiche.
Orientarsi, quindi, ha in sé il gesto di rivolgere lo sguardo al cielo e, in particolare, di cercare la luce (dove sorge) per trovare il proprio cammino… tutto questo potrebbe includere innumerevoli ragionamenti (compreso un pensiero non indifferente ai popoli dell’oriente…). Mi sono sentita come un primate che scopre il suo primo utensile… meravigliata ed attonita ho sentito rimescolare questa “nuova” parola nella pancia e SO che mi porterà da qualche parte… e si è già visto nella mia pittura che si è rivelata meno “mentale” del solito e più vicina alle atmosfere.
Questo solletico nel mio pensiero è interessante collegarlo ai temi emersi durante il seminario di biografia portato da Anna. 
È stato un seminario particolare, connotato dal tempo uggioso, da piccoli contrattempi, da laringiti e da partecipazioni differenziate. Anna ha fatto un accenno al fatto che un gruppo deve passare dopo un po’ di seminari dal pensiero al sentire e noi, in verità, facciamo un po’ fatica. Ci piace appoggiarci a lei e prendere quel che ci porta senza fatica apparente, lasciarci trasportare dalla “vivezza” di questa straordinaria persona. Finito il seminario ho fatto molte considerazioni in merito e ho capito: ci vuole qualcuno che prenda l’iniziativa, che prenda in carico questo percorso (dove peraltro ci sono tante persone variegate e di diversa provenienza). Ho pensato che potrei essere la  persona giusta, voglio favorire in ogni modo la nascita di questo  “cenacolo culturale”, questo gruppo che ama studiare in particolare proprio il tema dell’ultimo seminario: destino e libertà!
Voglio trovare il luogo, il tempo e il modo per condividere con queste persone un percorso sempre più ricco, accompagnati da Anna e dalle stelle.
Ci sono tante idee, tante attività e tante persone con impulsi diversi. Troveremo presto un luogo e un tempo e il nostro cenacolo si avvierà. Ho già contattato molte persone e anche loro sentono insieme a me questa spinta ed io voglio, fortissimamente voglio, usare tutta la mia energia, la mia umiltà e la mia “fortezza” per realizzare questo progetto in modo condiviso.
Tornando a quanto dicevo prima mi sembra proprio di guardare il sole e sentire che forse è proprio possibile orientarsi… durante il seminario abbiamo disegnato insieme lasciando che il contributo di ognuno modificasse il nostro “cammino” nel foglio… e il gruppo ha risposto desideroso e partecipe… questa è la via, attraverso l’arte, il segno, il gesto, lo scambio, il riconoscimento e l’accettazione dell’altro (e sentire l’io altrui perché poi sono sempre io).
...e poi zampetto felice in un autunno pieno di cambiamento e grandi emozioni, la piccolona ha perso i suoi bei dentoni davanti ed ha (orgogliosissimamente) una finetrona immensa, è arrivato l'amato camino ad accompagnare le nostre umide e piovose serate ... ed è facile fare focolare... e ancora e ancora ancora ancora... mille me stesse nel mondo, con le "mie maestre"... amate... conosciute... ci riconosciamo e percorriamo insieme ed è una bella carezza, un esserci insieme anche quando fuori piove...
una vita all'impazzata, immersa nel colore, nell'amore, nella condivisione, nel viaggiare tra normalità e vastità... tra me e il mondo.



domenica 15 settembre 2013

L'autunno è alle porte...

 Come dice in questi giorni la mia Piccolona: l'autunno è alle porte. 
Al mattino con le gambe gelate corriamo alla macchina pronte per questa nuova avventura... ma di questo ne parleremo man mano, intanto mi piace l'idea di fare una veloce retrospettiva di questa lunga e particolare estate.
Dopo le vicende già narrate di giugno e luglio finalmente la nostra famiglia si è riunita e dedicata alle "faccende" estive.
 Le bimbe si sono dilettate in bagni e giochi all'aperto, quest'anno hanno preso il via, l'acqua e i tuffi sono diventati più che conosciuti...
Hanno accumulato esperienza, riposo, calore, compagnia del papà, sorrisi...
Questa estate, poi, è stata all'insegna della riflessione sul cibo. 
Questi mesi passati senza lievito, glutine e latticini mi hanno dato una nuova consapevolezza alimentare. 
Certo sapevo già tutto in merito, ma sperimentare, letteralmente sulla mia pelle, come la lievitazione e la fermentazione siano altamente perniciose per la salute, riconoscere che con un'alimentazione più semplice e meno "porcosa" si guadagna in lucidità mentale, voglia di fare, senso di leggerezza... 
scoprire che è bello imbandire la tavola di infinite leccornie, saporite, deliziose seppur sane... una certezza: è stata una strada senza ritorno. 
Per carità, superata questa fase di disintossicazione sicuramente ricomincerò ad assaggiare saltuariamente pizza, pane e/o formaggio, mantenendo però nel quotidiano, nella norma, un'alimentazione meno strutturata. 
Quest'estate ho scoperto il piacere di inventare nuovi piatti, di gustare davvero il cibo e nel contempo dimagrire e sentirmi meglio...
Come dicevo l'autunno è alle porte e si sente dall'umidità della pioggia, dai tramonti intensamente indaco, dai temporali tumultuosi e dalla mia cocente malinconia (sempre così ogni anno... sento l'appassire dell'essere e mi ripiego come le fronde e un pò impallidisco). 
Voglio ricordare un'estate laboriosa tutti insieme mentre tinteggiavamo ridendo le pareti e costruivamo nuovi angoli della casa. 
Le bambine belle e volenterose si divertivano ad aiutare papone nei lavori, nel giocare a spostare i mobili e come piccole formiche abbiamo preparato la casa per questo lungo e faticoso inverno che ci aspetta.
L'estate ci ha portati ad incontrare nuovi amici, a scoprire nuovi luoghi ed assaporare la bellezza. 
Momenti deliziosi, scolpiti nel sempre mentre si costruisce qualcosa di nuovo, di bello... entrare nell'altro e sentirlo vicino, affine.
Giornate placide nel caldo ad assoparare... ecco la parola d'ordine di questa estate: assaporare! Momenti speciali, giornate da ricordare...
è stata un'estate un pò strisciante, non siamo andati al mare ma in qualche modo abbiamo raccolto energie... abbiamo sentito la nostra famiglia, i cari parenti, gli amici 

... remoti e nuovi... 

abbiamo abitato la nostra casa e i nostri monti come se dovessimo prendere la rincorsa prima di un grande salto... la nostra vita in grande movimento ci vede di fronte ad un cambiamento... qualcosa accade intorno a noi, i tempi sono maturi per? Non so ancora ... e sempre presente la malinconia del mio essere mi fa pensare alla bellezza della mia terra, della mia appartenenza...
... e il mio amato compagno di viaggio è sempre con me... quest'anno abbiamo festeggiato 10 anni di matrimonio... sempre sì amore mio... quanta strada, quanto esserci, quanta gioia di vivere... 
Quanti progetti e quanto cammino ancora ci aspetta e sono curiosa, fiduciosa, quasi impaziente...
L'autunno è alle porte e siamo qui, un nuovo membro della famiglia (il cane Alex), tanta voglia di camminare e le mie bimbotte hanno raggiunto nuove mete, nuovi inizi: la piccolona ha iniziato la scuola... com'era bella, tesa ed emozionata, fiera e paga di questa raggiunta maturità... se ne è andata con la sua maestra senza voltarsi neanche una volta... oh il mio cuore di mamma si è contratto... contemporaneamente per lo struggimento nel vedere un uccellino che vola via e felice e fiera della determinazione e della forza di questa bella bimba: vai bambina, sicura e volitiva e mai voltarsi indietro...
La micina è passata all'asilo dei grandi, ha portato i suoi ciclamini alla "nuova" maestra (è stata la maestra della piccolona per lungo tempo) ed anche lei è scivolata nella classe senza salutarmi.... 
brave piccole mie navigate libere nel mondo... tanto io sono sempre qui ad aspettarvi, a farvi da porto sicuro se ne avrete bisogno... 
L'autunno sta arrivando e noi tutti insieme, amici, genitori della scuola, bambini, parenti... tutti abbiamo organizzato una bella festa... l'autunno è alle porte e noi per l'equinozio festeggeremo i nuovi inizi... veloci come lepri, già operativi e scattanti, in condivisione, nel fare, nell'esserci...

buon autunno a tutti!!!











mercoledì 26 giugno 2013

In estate si danza

Gattosa l'estate è arrivata, con un balzo si è avventata su di noi avvolgendoci nella calura e in un lieve torpore. Poi altrettanto repentina ci ha inondati di un freschissimo e persistente vento e intanto le giornate sono lunghissime e piene di luce. 
  I cieli si tingono di svariate sfumature ed atmosfere che affiorano silenziose in diversi momenti del giorno e, soprattutto, dell'imbrunire. Mi attardo in queste sere incontrandomi ed incontrando, galleggio serena nella casa, nelle faccende nell'andamento un pò da cicala: in estate si danza!
La piacevolezza di esserci percettivamente e molto meno nel pensiero e nella riflessione ecco ciò che più caratterizza le mie estati... e piano piano mi sto adagiando in questo amato e languido ritmo. Ogni anno mi coglie un pò impreparata, sono gatta più che mai e vagheggio curiosa un pò qui e un pò là e mi scopro sempre a sentire che la vita è davvero uno splendido cerchio a spirale, nei corsi e ricorsi, nei ritmi, negli eterni ritorni e nei nuovi inizi. L'estate anestetizza il lato più razionale e lascia spazio alla percezione del movimento, del colore, della luce, della pelle, del respiro, del silenzio, dell'espansione, dell'essere capaci di volare davvero.
Intensamente nutrita dal calore, dal verde della vegetazione, dai fiori profumati e variopinti...
In estate si danza!

venerdì 24 maggio 2013

Gelide anomalie e sincope dell’anima



In questi giorni il clima è impazzito, siamo a fine maggio e c’è davvero molto freddo. Nevica a 1000 metri, soffia un vento che intirizzisce le ossa, ogni giorno la pioggia viene a trovarci e, quei piccoli scorci di sole che ci accarezzano, non fanno in tempo a scaldare le ossa di chicchessia e tanto meno i muri delle case.
A parte il danno alle colture (quelle buone fatte di terra, acqua e sole, non quelle idroponiche, intensive e fittizie), a parte l’umidità sempre più insinuante, a parte il freddo anomalo, a parte …. Il problema più grosso è che in questo emisfero le nostre anime si avvicinavano e si stavano predisponendo all’apertura: in ognuno c’è il desiderio di aprire gli arti come una stella, allungare la colonna vertebrale come un gatto che si stira, liberare i piedi dalla costrizione delle scarpe, respirare dalla pelle, tuffarsi nelle acque rinfrescanti, illuminarsi verso l’alto e fiorire nella massima espansione di sé. Questo clima invece è quello dell’autunno, quello che porta a raccolta le energie e invita ad una contrazione su se stessi, ad un raccoglimento per depositarsi, metabolizzarsi e prepararsi a future germinazioni… del sentire e dell’essere.
Si vive come in  una sincope si è pronti per un balzo ma si rimane contratti… e questo porta ad un certo nervosismo, ad un anelito malinconico atavico… una forma di depressione senza origine vera e propria… si cercano le persone vicine e non si parla d’altro perché questo “non senso” stagionale smarrisce e si cercano gli altri per condividere la follia del momento… e ognuno aspetta speranzoso sapendo perfettamente (?) che il caldo, la luce, l’energia vitale arriveranno… ed ogni giorno è una grande delusione….