...curioso nel mondo!!!


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I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







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sabato 21 aprile 2018

Parlami d'amore Mariù - Terzo regalo

La smisurata malinconia, l'ineluttabile tristezza, l'ancestrale rimpianto ecco il REGALO n.3 dei Doni della Morte.
Quando ci si avventura nel bosco di mezzo, dove si attraversa, tra un mondo e l'altro, in quel luogo il sentire si amplifica e i sentimenti, le stesse percezioni risuonano come corde percosse dal vento.
Si dilata come una macchia d'olio la percezione di essere vivi, proprio perchè si porta a coscienza che la morte è un fatto vero, che accade, che fa parte della vita. Vita e morte camminano parallele, due facce di una stessa medaglia, due amanti intrecciati.
E proprio in quel bosco scuro si trovano doni, vecchi scrigni, nuove visioni, antichi aneliti, incommensurabili desideri. 
Una notte, lunga e impegnativa, stremate con la Mami riversa e un pò disperata, mentre ricordava come se fosse qui e ora, quell'amore dolce, intenso, totalizzante che l'aveva rapita e depositata per sempre nelle braccia di mio padre, e contemporaneamente il dolore e la consapevolezza che non è più qui ed ora, e che tanta polvere, tanta vita, tanto altro si è depositato su quell'eterno momento, e lì attonite e vicine, catturate in quel struggente rimpianto, in quella camera di ospedale abbiamo cantato la "vostra" canzone d'amore... ed è stato un nuovo eterno momento, questo è il n. REGALO n. 3 di questo incredibile periodo.
to be continued...


venerdì 20 aprile 2018

100 ore di conversazione - regalo n.2

I doni della morte REGALO n.2 
Ci fu un tempo remoto, molti anni or sono, dove due sorelle venivano scambiate per strada. 
E questo accadeva nonostante tra loro ci fossero 8 anni di differenza e nonostante, (sebbene presente una certa somiglianza), i tratti, i connotati e la conformazione erano diversi, spesso le scambiavano.
Ho sempre saputo che quello che traeva in inganno erano le espressioni del viso, gli intercalare, i modi di gesticolare e di incedere nel mondo, il legame così viscerale e profondo, la convivenza familiare in milioni di sfumature ed atmosfere e, non ultima, l'affinità elettiva faceva sì che ci fosse qualcosa di estremamente risonante tra me e Diana.
Per molti anni unico vero riferimento, porto sicuro dove tornare, tana dove leccarsi le ferite, fino al giorno in cui è sopravvenuta la malattia a mettere tutto in discussione. Smarrita, terrorizzata, disperata, sola mi sono sentita in quei momenti.
E lì è cominciato un lungo e meticoloso processo di individuazione io di me e Diana di sè. 
Un processo avvenuto con infinite ore di conversazione, condivisione di pensieri, dubbi, speranza, motivazioni, illazioni, ragionamenti, ricordi, risate, compassioni... 
Il tempo della cura, il tempo degli ospedali, delle sottili miserie del dolore fisico, la presenza, la compresenza, l'ineluttabile e sempre noi a parlare infinitamente,
E' successo in quel periodo che ognuno di noi ha preso poi la sua strada, ha perseguito se stessa, per tanti anni non c'è più stato il tempo neanche di scambiare due parole. Prese, lontane, assenti... ma sempre certe l'una dell'altra... era il tempo della vita... come dicevo dell'individuazione.
Istanti di condivisione, di famiglia, di feste, di reciproca presenza... ma poi la vita ci ha sempre portato in correnti lontane.
Un regalo allora quelle 100 ore di conversazione dove siamo cresciute, cambiate, rinate.
Ed oggi ecco il REGALO n. 2 siamo ancora in quella fase di parole, condivisione, conversazioni, pensieri, confronti, accettazione reciproca, amore, presenza, ancora 100 ore di conversazione nelle sale d'attesa, al capezzale della mamma, nelle vicissitudini, nelle riflessioni, nelle comprensioni... assieme come allora ed è dolce ritrovare la fonte a cui tanto si è bevuto... ed era la stessa fonte, amica, sorella, compagna...
Non so cosa accadrà poi, se saranno ancora così intrecciate le nostre vite, se correremo ancora lontano in mille paesaggi diversi, non lo so, ma oggi queste nuove 100 ore di conversazione sono davvero un bel regalo, perchè non è con tutti che ci si intende, accoglie, conosce, affida... in questo modo e riprovarlo ancora è profondamente dolce, un privilegio... e dico grazie... anche nella fatica... dico grazie.

to be continued