...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







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sabato 6 ottobre 2018

Frammentazione autunnale

Un pomeriggio lieve, solitaria in casa mia, silenziosa con pensieri vaghi, quasi nulli e mi perdo... il mio sentire si fa sottile sottile... e improvvisamente qualche nota che penetra e quel sentire sottile taglia. Dove taglia? In questo mare di vita così duro... dove persone straconosciute e anche amate lottano e soffrono, dove sfugge il senso della vita, dove ci si incontra e scontra, dove chi ami ed hai amato è distante, dove non ti riconosci più, dove sei sempre più consapevole che il tempo è passato, che questa vita sta scivolando e non sei più giovane, ma non lo sei mai stata, sei sempre stata con questa consapevolezza addosso, che siamo un transito... che la vita è da un'altra parte, che questo è solo un fotogramma, ma ti piace così tanto che mai vorresti che finisse... e invece declini, scivoli, provi a tornare indietro e non si può... avanti fa paura.
Ed è così.... dolcemente, dannatamente, assurdamente ogni autunno.... 

lunedì 30 ottobre 2017

Ottobre dove sei?


Fra una manciata di ore. è già novembre!
Ho sempre trovato ottobre interminabile, un mese di 31 giorni operativi e con l'acceleratore.
Un mese affannoso e affannato, freddolosamente umido e intimisticamente malinconico.
Quest'anno non è così, quest'anno non mi sono neanche accorta dei giorni che velocemente passavano, mai abbastanza, i giorni, per "fare" tutto quello che vorrei tanto intraprendere, completare, riordinare, connettere, approfondire, nutrire, eccetera... eccetera... eccetera... e ancora eccetera!
Interessante!
Sono abituata ad una me medesima più struggentemente attaccata e voluttuosamente lacrimosa, una me medesima più imbronciata e mugugnona, ogni qualvolta devo congedarmi da qualcosa o qualcuno.
Mi accorgo che sto salutando una me stessa arcaica e antica, una me medesima granitica e assolutista, che rintraccio tra le me medesime giovanili e nei ricordi remoti, una ragazza dura (spaventata?) e dissoluta (inconsapevole?), tenace fino alla caparbietà. 
Gli anni e le esperienze, poi, hanno saggiamente operato il loro lavoro ed hanno smussato i lati più aspri del mio carattere e del mio temperamento.
Ma ora qualcosa è cambiato! 
Sento che non è più una questione di "smussatura", mi sembra che il roditore attaccato alla mia caviglia (ovvero il mio personale malessere esistenziale che sento da quando ho memoria), abbia notevolmente allentato la presa, mi sembra che il mondo sia in generale più armonioso con il mio sentire (e non iper sentire)
Mi sento più leggera, più autentica, meno impostata.
E poi anche e sommessamente guardo la Montagna, fuma, non smette di bruciare, la "mia" montagna!
Sono di Varese, è la mia città, è dove appartengo davvero, il luogo delle mie radici e il Campo dei Fiori è La montagna dove tante me medesime sono cresciute... cambiate, rinate e vissute.
Un altro grande faggio di Villa Toeplitz (amico di una vita intera) è stato tagliato, e qualcosa di me scompare.
Eppure sentire... non serve più ritrarsi, basta solo vivere. 

giovedì 20 ottobre 2016

Il tempo del Non sono: un sapore autunnale

Lo so, 
l'ho già detto, 
ma ogni anno ad ottobre rimango sgomenta! 
E' un mese davvero tosto. 
Non si può proprio dire che non passi, 
semplicemente è roboante...
Altaleno tra momenti super vitali e altri spazio/tempo paludosi, 
intrisi di malinconia e di energia fluttuante.

E' ineluttabilmente l'effetto dell'autunno.

Non sono solo le nebbie e il lento ritirarsi della luce, 
Non sono neanche la marcescenza  delle foglie sul terreno e le lunghe piogge bagnate,
Non sono la stanchezza delle levatacce mattutine e i panni che non si asciugano mai,
non sono i conti tutti insieme da pagare per le mille iscrizioni,
non sono l'umidità nelle ossa e i sudori pomeridiani,

non sono 

semplicemente non sono!

Tutti gli anni uguale, per me, per tanti, forse per tutti (magari diversamente percepito)

Non sono sole splendente e fronde verso il cielo come in estate 
e ancora non sono luce interiore nelle atmosfere novembrine;

non sono più danzante nelle notti stellate 
e ancora non sono terra che si sveglia ai semi,

non sono più nel vento e nel sale 
e non sono ancora nel legno e nel fuoco interiore.

Cosa sono? 

In questa stagione di passaggio, 
nella terra di non, 
nel saluto e nell'attesa, 
nel ritirarsi e nel proiettarsi.

Come un albero che splende in estate e, 
riposando nel lungo inverno, 
prepara i germogli.

L'autunno è decadenza, 
è sgretolamento, 
è sfaldamento, 
è un canto lieve di foglie leggere nell'aria e fradice sulla terra.

E non è un pensiero triste, è un passaggio da trattare con cura, perchè si può scivolare nel malessere o rappresentarsi la realtà con un filtro lacrimoso.
Non essere è un momento potente e silenzioso, una concentrazione pre azione, una vibrazione dell'anima, un'occasione di consapevolezza 
di Essere Nel Mondo Unici e Insieme.

lunedì 26 settembre 2016

Accelerazioni autunnali

Ho passato giorni (e post) a descrivere e raccontare le mie sensazioni, i sentimenti, le paure, le congetture... su quanto stava per accadere, sulle prospettive, sui progetti.
Beh, in un attimo è arrivata un'accelerazione fotonica che mi ha lasciata piuttosto sgomenta e schiacciata al suolo.
Tutto si materializza (contemporaneamente certo). 


Il lavoro richiede ad ogni minuto di più, i costi aumentano a dismisura, abbiamo trovato la nuova casa dove andare ad abitare, è l'ultima settimana a tempo pieno al lavoro, il famigerato caldo è scomparso, lasciando il posto a una gelida arietta mattutina che tutti ci ha stroncato.
A turno il raffreddore è passato da Cristian, alla piccolona, alla piccolina e per finire, più forte che mai, a me! AH! Due giorni come se avessi bevuto una bottiglia di superalcolico, svarioni, confusione mentale, vista annebbiata e, in più, naso rossissimo, starnuti violenti, apnea e tosse.
Nel frattempo ho dovuto sostenere un numero indecifrato di riunioni, incontrare la padrona di casa, pensare a traslocare una cucina (generosamente donata ma da prendere subito), sono arrivate le chiavi dei nuovi locali della Corte Dalì e, per finire, organizzare una mirabilante festa di compleanno per la mia piccolona che festeggiava i suoi 10 anni!
Stasera ho ricominciato a prendere un pò di fiato e tremo all'idea che fra una manciata di ore è già il famigerato lunedì!
Per intenderci, sono felice di tutto (beh del dannato raffreddore no), soprattutto tenendo conto che il movimento è sempre segno di cambiamento, di nuovo, di mutazioni e grande energia.
Semplicemente sono stata presa alla sprovvista e ho retto a fatica, per questo mi sono ammalata.
Nel contempo, anche, però, sono stati giorni meravigliosi, ho potuto contare su amiche straordinarie, assaggiando con mano la “sorellanza” e l’empatia, l’affetto e la disponibilità. Mi sento il cuore colmo di gratitudine, per essere così amata e fortunata.
La festa della mia piccolona è stata bella ed emozionante: abbiamo fatto un salto in avanti, è diventata grande.
Per meglio sottolineare questo momento, abbiamo esaudito un suo grande desiderio e, finita la festa coi compagni, abbiamo preparato una sorpresa, una prova importante: siamo andate a fare i buchi nelle orecchie!
E’ bellissima la mia dolce Margherita, vanitosa, determinata, dolce, una bella ragazzina di 10 anni.
Tra uno starnuto e una tirata in su di naso, mi sono goduta la mia bimbetta che faceva gli occhi dolci a qualcuno a cui tiene molto, l’ho guardata armarsi di coraggio di fronte a quel bruto che le ha trafitto le orecchie, l’ho vista gioire dei doni ricevuti, dei momenti magici, delle sorprese, delle amicizie, dei parenti, dell’essere al mondo.
Ed io rutilante per le diverse organizzazioni, per la testa ottusa dal raffreddore e la febbriciattola, barcamenandomi tra le spese e il lavoro, con il preziosissimo aiuto delle mie sorelle acquisite, sono riuscita ad organizzare una giornata da favola per questa bella anima che ha impreziosito la mia vita da quando l’ho solo pensata…

Un equinozio strepitoso… ed è solo l’inizio! Buon Autunno a tutti!


mercoledì 31 agosto 2016

Settembre...


Settembre! 
Settembre arriva sempre lentamente, inaspettatamente, fremente!
Settembre è il mese della vendemmia, della raccolta delle pannocchie, delle nocciole, delle more.
Settembre tinge il crepuscolo di indaco e le notti di frescura tra le lenzuola.
Settembre è il mese degli inizi, delle diete, delle idee, dei progetti, del rintanamento.
Settembre è un mese breve, si cerca di resistere, di catturare ancora qualche guizzo di luce, sole, acqua, fuoco prima di andare con passi decisi nella terra, nel cammino.
E' il mese dove turbinosamente ci si incontra, si decide, si raccoglie, si lavora.
In un battibaleno sarà ottobre e saremo completamente immersi nell'attività, torniamo in noi stessi e cominciamo ad accogliere le notti più lunghe.
L'estate lentamente va morendo e settembre ci allieta di colore, di arancione, di giallo oro, di vitalità consapevole.
Adoro settembre... dove il presente si connette tra passato e futuro, dove vibriamo ancora forte delle note calde e brillanti e già ci inabissiamo in noi stessi.
Che bella la salutare e amante malinconia, evviva l'anima che ricalca il respiro della terra.
Presente!