...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







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martedì 5 luglio 2016

Luglio col bene che ti voglio

Ho talmente tante cose da dire che alla fine non so di cosa parlare, e allora andrò a braccio, a sentito, a fiotto, a rottadicollo, a ramengo, a...
Sono giochi di parole, ma non solo. 
Sì perchè come sempre, ogni anno, ogni volta che arriva questo mese così interessante (luglio), mi ritrovo sempre come impastata dentro un'inquietudine di materia, sentimento, assenza e... vago sorriso, voglia di ridere (più che altro). Sì mi piace luglio: con quella voglia tutta salata di fare all'amore, con le mattine chiare e le rondini che garriscono, con i vestitini svolazzanti e le comode infradito, con le insalate saporite e la frutta succosa, con le scollature ondeggianti e le pelli umide, con i colori sgargianti e le conclusioni, con i preparativi e i ritorni, con le partenze e con i cambiamenti, con le immersioni nell'acqua e i piedi nudi, con i progetti e i saluti, con il coraggio e il sudore, con l'ardore e la stanchezza, con i vagheggi e la spensieratezza.
Ecco cosa succede a luglio, il mese di mezzo, nelle lunghe estati che tanto richiedono, che spremono i frutti verso il sole, che portano alla luce anche i pensieri più remoti e l'ardimento animico.
Vorrei parlare di tutto questo e di tanto ancora... e seguire un pensiero logico, lineare, razionale (maschile) è impossibile e inadeguato...
 e allora danzo tra la voglia di gozzovigliare tra le parole e il vero sentimento comunicativo di me, di sensazione, di condivisione della meraviglia antropologica.
E sì mi piace giocare con le parole... mi piace scrivere di getto come adesso, e me ne infischio della punteggiatura e delle frasi di senso... me ne infischio di essere adeguata, mi piace vestirmi con queste belle e ondeggianti stoffe/vestitino... e mentre sento il fresco serale, mentre ascolto David Garret, mentre penso alle riunioni (intense) di lavoro, mentre vedo già sfumare il ricordo delle acque scintillanti del mare, mentre vedo l'estate scivolare TROPPO velocemente, mi sento tanto fortunata nel riuscire a percepire, nella contemporaneità, quanto è danzante la nostra vita e vorrei che tutti si accorgessero di che belle stelle siamo noi umani. 
Una preghiera a tutte le schiere celesti: basta uomo contro uomo, basta dolore, basta meschinità... perchè il sole splende per tutti... e non finirà... 
oh luglio col bene che ti voglio!

venerdì 4 dicembre 2015

Comunque ci credo, si io credo

Pensieri e pensieri, è tardi sono molto stanca, dovrei dormire, ma sento di dovere qualcosa a me stessa, sento che sto percorrendo un sentiero finalmente chiaro, almeno per me, almeno lo spero. Ma infine non è così importante cosa è chiaro, cosa è vero... sono giorni mordenti in cui corro e gioco come un funambolo senza rete e a volte precipito, sì mi faccio male ma alla fine è quello che vado cercando. Sbattere, frantumarmi, inchiodarmi, destreggiarmi, per poi riconoscermi e ritrovarmi e rinnovarmi.
Sono giorni importanti dove cerco di mettermi in contatto con la parte più ferita di me, con il mio "corpo di dolore" e il mondo intorno a me semplicemente mi assiste in questo mio peregrinare tra le ombre e le mie incongruenze.
Oggi abbiamo parlato di Avvento di silenzio e di pace... abbiamo parlato di Babbo Natale e di Gesù bambino, e alla domanda aspettata, consueta e dissacrante "ma esiste?" io riporto il mio sentire a quando ero bambina, alla grande forza del desiderio, dell'attendere, del sentire che quella luce c'è ed è di tutti. Certo che esistono, come potremmo noi esistere senza lo Spirito del Natale, saremmo pietre e nulla sarebbe più costruibile. Certo che esistono perchè ogni anno le mie bimbe li aspettano, perchè ognuno spera e vuole che esista anche il giorno di Domani. Io ci credo
Ed oggi la Corte Dalì era piena di bambini, di giovani mamme, di scambio, di amicizia e tanto altro, in armonia, nel desiderio. E c'era molto calore e le risa di bimbi che riempiono la stanza, il cuore e l'anima.
E stasera mi sono sentita sola, mi sono sentita lasciata da un compagno di viaggio, da un sogno di condivisione, da un percorrere insieme ed un sapore amaro e ineluttabile insieme mi ha svuotato e riportato profondamente in me. Mille fiori nascono ogni giorno e sanno opporsi alla durezza della strada e mille attimi di amicizia, complicità e speranza si dissolvono come polvere sulle idee. Ma io ci credo lo stesso. Io credo che gli uomini siano tutti fratelli, io credo che c'è sempre una scappattoia, io credo che un domani ci sarà. Non vorrei perdere chi mi sta vicino e neanche chi è lontano e spero possiate sempre far coincidere la voglia di scappare con la voglia di restare e restituire al mondo quella chiave che tante porte apre che è quella dell'amore. Ed io ci credo, io credo che si possa costruire l'arte sociale, io credo che la dedizione e la valutazione di intenti possano restituire al mondo la grande saggezza della magia. Sono fragile, sono inappropriata e nella solitudine mi dibatto ma so che tutto scorre e voglio credere fermamente, anche per chi se ne va e nega l'altro. Non dovevi andare, dovevi restare e parlare con me, ma non importa io ci credo  al progetto di fare cultura, di far il buono, il bello e il vero. E so che non sono sola... anche se a volte ci si sente soli, quando qualcuno non ti riconosce più... comunque io credo.

giovedì 25 luglio 2013

Pelle, sottopelle e dintorni



Giorni un pochino assenti, scrivo poco, comunico poco e, in qualche modo, 
penso anche poco… contemporaneamente  “sento” un gran fermento di processi, alchimie, dipanarsi di vicende irrisolte o di necessità non più necessarie… 
eppure… galleggio stordita ma nel contempo, concentrata, intravedo tra le frasche il mio vissuto e “previssuto” e ancora “epoidomaniforse”. 

Istanti, barlumi di io e ancora io.
Concentrata sulla mia pelle che si modifica chimicamente mentre sperimento un nuovo modo di nutrirsi, soddisfarsi e compiacersi e mi diverto ad inventare nuove pietanze “senzalievitoglutineelatticini” e poi via anche al lavoro, con le bambine, con i progetti per questo autunno (una festa il 22 settembre, la cartella e il grembiule per la mia bimbona di prima, un nuovo seminario di Anna ad ottobre, pensare e progettare un nuovo anno di equipe e riunioni…). Giorni di caldo umido, vociare notturno, punture di zanzare, tramonti rosati o fiammeggianti, tuoni e lampi a celebrare la follia d’amore dei venti che si scontrano nel cielo. È estate più che mai con tutte le sue sfumature di oscenità, di noia persino, di torpore e amata assenza dell’esserci nel tormento. Troppa luce, grazie sole…