...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







Visualizzazione post con etichetta avvento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta avvento. Mostra tutti i post

martedì 3 dicembre 2013

Con -Passione

Ho avuto bisogno di due giorni per depositare il turbinio di quest'ultimo periodo, la necessità di riposare e rievocare soffusamente gli eventi, le azioni, le relazioni, le sensazioni... 
Domenica c'è stato il consueto Bazar natalizio della scuola delle mie bimbe: l'estenuante corsa e la succulenta festa come sempre mi hanno sfiancato.
Quest'anno eravamo uno squadrone a coordinare questo immenso processo evolutivo che è l'arte sociale... ovvero la capacità di interagire con arte... S.Francesco D'Assisi dice: "chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la mente e il cuore è un artista"... senza entrare nel giudizio di merito tra operaio, artigiano o artista, è interessante pensare all'arte come ad un insieme coeso delle parti di sè: pensare, sentire e volere.
Quindi l'arte sociale si può sentirla come un esserci tra persone con tutti i se stessi di ognuno. Uao... 
C'è ancora un gran cammino per tutti ma questo squadrone organizzativo di cui parlavo è riuscito nella e attraverso la diversità di ognuno a condividere una bellissima giornata di festa. E sono tante le immagini che affiorano alla rinfusa nella mia mente: l'incantevole decorazione su ogni porta, delicata ed efficace... e bellissime mamme e amiche devote nell'intrecciare, incollare, adornare, progettare, appiccicare, creare per ore e ore e ore... 
insieme poi la collaborazione di tante mamme nel preparare i cartelli, le indicazioni, i menù... il guscio, l'abbraccio esterno del nostro bazar.
 Grazie davvero...
La fragranza di quelle pagnotte dorate, offrire il pane è come offrire la vita... il sole... il nutrimento, quelle pagnotte impastate e accudite dai papà. grazie ancora...
L'artigianato delle mamme, la compagnia dell'ago... è come una piccola fiaba sempre a lieto fine: lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo e quella credenza è sempre vuota, pochi manufatti, l'ansia di non aver nulla di bello da offrire. ...e, come ogni volta accade, negli ultimi giorni sembra un brulicare di folletti che arrivano e sbucano da ogni direzione, compaiono nuovi nanetti, presepi, scaldotti di ciliegio, angeli e piccoli animali in lana, le bambole, la cartella, re magi e sacchetti, casette e ghirlande... tutto arriva dalle tante mani laboriose di tutte le mamme ed è una cascata d'amore... e quanta gioia nell'offrirle al nostro bazar... infinitamente grazie...
...il coro: per un attimo in contatto con la voce degli angeli... un momento di estrema commozione e di immensa riconoscenza per quel fremito che le voci hanno saputo dare alla mia anima e quella dei miei cari...
Una caffetteria strepitosa: offriva squisitezze di ogni tipo, cioccolata calda, tisana, caffè, orzo... e biscotti, dolcetti, torte, focaccia, tutti cucinati con amore e raffinatezza, mamme sorridenti e stoiche per un giorno intero nell'offrire ristoro in un momento di pausa o di golosità, uno spazio dove conversare, dove incontrare... grazie...
e infinite grazie a chi ha scaricato, montato e spostato e rispostato e spostato ancora e un'altra volta ancora i tendoni per il buffet... 
il buffet necessita di un momento di silenzio... negli anni abbiamo imparato dall'esperienza e con la sapiente guida di persone esperte abbiamo portato raffinatezza e qualità gastronomica al nostro stand: le sfiziose e rustiche pane e panelle, il falafel e le cremine saporite, il riso dal discreto sapore indiano, le lasagne fumanti alle verdure, torte salate e pizza e un delizioso vino biodinamico... e si rincorrono i miei ricordi di amici che sbucciano, affettano, mescolano, infornano, mondano, spolverano, tagliuzzano, frollano, impastano... sorridono... sempre. Impagabili... istanti di convivialità indimenticabili: di fronte a un piatto di pasta piccante al ristorante in un momento di chiacchiere, ristoro e amicizia, in una caffetteria super impiastricciata di aghi di pino, stoffe, tovaglie... a brindare felici addentando una squacquera pizza nel cartone... e una lasagna in piedi in cucina ridendo felice  con Veronica... e un pane e panella dietro le quinte fatto assaggiare a tanti amici... guardandoci ridenti... 
e incontrare delle amiche.. i loro sguardi, il loro sentire, aver voglia di abbracciare chi è presente e correre insieme a me anche se è un momento difficile e faticoso... 
La sorpresa del mercatino dell'usato, mi sono girata un attimo ed ecco lì pronto uno spazio curato, pensato, accogliente e saper ridonare vita a un oggetto "sperduto" è un fantastico regalo per la natura, per i nostri figli e il nostro futuro.
La corsa sfrenata a cercare i fondi per pagare le spese di questo bazar, per portare a casa un risultato netto, che porti un bel respiro che sia l'avvio di tante attività insieme, di Gruppi d'Acquisto che sostengano le famiglie e la scuola... e penso alle corse con le cassette di frutta, i sacchi di lana, le borse con plastica, bollitore e sapone, i colori, la cera, i libri, .... le mie soce... le mie amiche...
e la magia per i nostri bimbi per opera di consuete fate e affabili folletti offrendo loro l'atmosfera del teatrino, la gioia ridente della pesca miracolosa, la creatività nel realizzare prodotti artistici, la laboriosità nel lavorare il legno, la pazienza nel veder crescere una candela... emozioni e corse e risate dei nostri amati figli tutti quanti...
In quell'aula dove tutti insieme si trovavano i lavori di tanti amici e genitori e maestri... c'era l'incanto, si poteva annusare la sensazione... l'amore, il sentimento... mani che intrecciano con passione le corone d'avvento, mani che con cura danno vita e sostanza alle bambole di miglio e lavanda, a personaggi incantati o sacri, alla natura e alla stagione, casette di gnomi e sacre famiglie, legno profumato e levigato, giochi pensati con amore e devozione. Offrire una sensazione è quanto di più bello si possa sperare... 
Un sovraffollamento di immagini, di ricordi, di emozioni.
Allestisci, spazza, pulisci, riordina, incolla, smonta, verifica, chiacchiera, brinda, abbraccia, corri, guardarsi negli occhi, ridi... 
Con - Passione ... tanta...
 grazie a chi è sempre con me, a chi corre felice anche nella fatica ma, soprattutto, nell'amore. 

  

giovedì 27 dicembre 2012

La quarta settimana d'Avvento: l'angelo viola e i folletti laboriosi...


gattino in lana cardata per la mia bimba
Dopo il momento poetico dedicato alla festività natalizia, volevo raccontare brevemente il turbine dell'ULTIMA settimana d'Avvento. 
Devo dire che è stata estenuante. 
Andiamo in ordine. 
Il 20 dicembre è stato un momento molto simpatico, c'è stata la piccola festa natalizia con tutte le educatrici, ho incontrato volti e sorrisi che mi sono assai noti e per i quali provo un sincero affetto. 
Ho chiacchierato amabilmente e girovagato prendendo e dando baci a tutti. 
Nel pomeriggio mi sono ritrovata in una riunione stravagante nella quale si parlava di una bimba... le sono stati attribuiti 1000 problemi, si è sviscerata la sua intimità, si è giudicato il suo essere e la sua famiglia, senza proposte, senza speranze (oserei dire) ... è bastata una domanda: quanti anni ha? nove! Ah! il rubicone ecco cos'è, ecco cosa agita questa bimba, un momento normalissimo, un passaggio delicato, una cruna dell'ago dove ogni individuo deve passare per poter affermare se stesso e il proprio io... quanti esperti (educatori, assistenti, insegnanti, psicologi)... e nessuno di loro conosce queste tappe fondamentali... ma come può essere? 
Perchè la pedagogia Waldorf non è in tutte le scuole? Me ne sono andata dall riunione sconsolata, affidando la bimba agli angeli... 

Corro veloce perchè gli appuntamenti sono molteplici, una spesa veloce per avere tutti gli ingredienti per un magico Natale (burro e uova per i biscotti, noci e arachidi, mandarini, cioccolato, carciofini, funghetti, olive... etc). Ovviamente insieme a me c'era solo la metà della popolazione della valceresio e la lotta con i carrelli è stata estenuante. Sempre più veloce sono corsa a Bisuschio dal mio fiorista preferito: il vivaio del ponte. 
Ero già andata il giorno prima a scegliere piante e piantine e composizioni per fare piccoli regali, per le maestre, per le mie bambine... passaggio veloce quindi, ma come si sa sono un'inguaribile chiacchierona e mi sono trovata ad avere un bellissimo scambio con una persona: è stato un momento magico, un istante eterno di incontro con un'altra persona e la sua individualità... è stata una sincronicità speciale e ci siamo toccate nell'anima, lo so l'ho sentito... e mi ha lasciata con un regalo favoloso, un mandala di bulbi e Natale. 
Grazie, grazie, grazie a te, al tuo bel negozio alla persona che lavora con te... grazie di esere un mio pezzo di casa...



Finalmente sono ufficialmente in vacanza!!!! 
Beh per modo di dire ci sono ancora tanti regali da ultimare, faccende da sbrigare, eventi a cui partecipare... (per i quali ho dovuto preparare nottetempo una focaccia farcita e dei biscottini a forma di stella e albererello) infatti l'indomani, il 21 dicembre ci rechiamo a scuola cariche di piantine,  composizioni natalizie, focaccia e biscotti. 
Affido la micina alla sua maestra e mi concedo una fantastica colazione con la piccolona (e anche un suo compagnetto e mamma annessa)... la festicciola della grande comincia alle 10. 
E qui c'è stato un momento epocale: la mia piccolona indossa un semplice velo azzurro e si è trasformata in una madonnina concentrata, seria e composta, seguendo le note e le parole delle canzoncine natalizie (sentite e ripetute infinitamente sia a scuola che a casa) ha percorso il cammino di Maria e con le sue braccia ha accolto con un gesto dolcissimo il bambin Gesù... non c'era nulla tra le sue braccia, ma il suo sguardo, la sua postura, la sua dedizione... facevano intravedere davvero il bambino di luce... che emozione grande la mia bambina sensibile... 
Poi, solo un breve istante di rallentamento, poi dicevo ricominciano le corse, scambia gli auguri con tutti (i genitori, le maestre, i bambini) segui la piccolona che ha dimenticato velocemente la compostezza di Maria ed è diventata una gattaccia sguaiata... 
Saluti e baci e ci precipitiamo nella classe della micina, la trovo vestita di un velo bianco: è un angelo... oh sì lo è sicuramente, il mio angelo dorato... anche lei concentrata per accendere la sua candelina da porre sull'albero di Natale, insieme ai suoi compagni, alla sua maestra ... cantiamo canzoni accompagnate dal suono di un violino (dalla piccolona c'era un meraviglio flauto traverso e il musicista, un papà, ha composto una melodia appositamente per l'asilo mirtillo, quanti dolci regali in questo Natale). 
Nuovi saluti, nuovi dolcetti, nuovi baci e sorrisi e finalmente (stravolte) ce ne torniamo a casa felici. 
gnomette in lana cardata per le amiche delle mie bimbe
Ma non ci si può arrestare, presto presto bisogna preparare gli ultimi regali, una pallina all'uncinetto per una piccina, delle gnomette per alcune amiche, dei berretti d lana... e nel frattempo giocare amabilmente con Daniele, preparare vettovaglie...
E così il 22 dicembre siamo andate alla recita della scuola: tre classi fantastiche!
La prima è la classe di Cri. Hanno fatto uno spettacolo meraviglioso, erano dritti, potenti, concentrati... quanti applausi avevo le mani arrossate e gli occhi pieni di lacrime: guardavo quei bambini che conosco da anni, che ho visto passare dall'asilo ed ho capito... sono tutti nostri figli, li vedrò crescere e cambiare, a fianco alle mie bimbe, li vedrò entrare nella vita e correre lontano e questo mi ha riempito di gioia... e così l'Avvento precipita sempre più velocemente ed è arrivato il 23 dicembre l'ultima settimana dell'Avvento e l'angelo viola: 

 
  
L'Angelo Viola Malva - Quarta Domenica
L'ultima domenica prima di Natale un grande angelo con il mantello di un colore violetto molto delicato e caldo appare in cielo e sorvola tutta la terra. Tiene nella sua mano una grande lira. Suona con questa lira una musica molto dolce e canta un canto molto armonioso e chiaro. Ma per udirlo bisogna avere un cuore silenzioso e attento.
Egli canta il grande canto della Pace, il canto del Bambino Natale e del Regno di Dio che viene sulla terra. Moltissimi angioletti lo accompagnano e anch'essi cantano e giubilano nel cielo.
Allora tutti i semi che dormono nella terra si risvegliano e la terra stessa ascolta e trasale: il canto degli angeli le dice che Dio non la dimentica e che un giorno sarà di nuovo un Paradiso. 
 
 Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni


Ed è proprio arrivato il nostro bambino di luce, è arrivata la vigilia di Natale con la mia famiglia, il giorno di Natale con la famiglia di Cri, i regali, il cibo, la dolcezza, ancora baci e sorrisi e sono riuscita a terminare tutti i miei doni fatti a mano (compreso il portapennelli in stoffa per la Diana).

E in tutto questo c'è stata anche la grande riunione della compagnia dell'esagono... i cugis al completo a giocare, a ridere, a mangiare, sbrodoloni e gonfi e tanto amati... un Natale carico di luce, energia e amore... un turbine certo, ma un turbine favoloso!!! 

lunedì 17 dicembre 2012

La terza settimana d'Avvento, l'Angelo Bianco e la corsa sfrenata...



Avete presente quel fatto strano che si studia in fisica denominato “moto perpetuo”? 
Ecco come mi sento, non c’è requie, ci sono un sacco di attività, vicende, incontri, routine, faccende, commissioni… e insieme un fatto molto strano: non so perché le due minus appena vedono che poggio il sedere da qualche parte si fiondano su di me come se fossi una palestra di gomma… è incredibile, finchè mi muovo e sfaccendo in casa loro giocano abbastanza autonomamente, disegnano e inventano storie, appena mi poso (stravolta) da qualche parte gli si accende il radar, pochi minuti e passano all’assalto: “mamma mi leggi la storia?” “mamma ho sete”, “mamma voglio stare con te”, “mamma mi scappa la cacca”, mamma mamma mamma… per carità non è che mi diano fastidio, il fatto strano è che tutto ciò accade sempre non appena mi siedo…

Inoltre, come ho più volte detto il natale (e in particolare l’avvento), è un periodo estenuante, superata la festività dei morti, senza accorgersene arriva e ti travolge con un impeto straordinario, come una tromba d’aria, ti prende, ti fa girare come un mulinello e ti lascia lì confuso, sfinito e nauseato dal troppo cibo! È adesso siamo dentro la tromba d’aria, i giorni si susseguono alla velocità della luce e pure gli impegni. Sono diventata una maniaca della programmazione: continuo a stilare elenchi, costruire planning, ripassare le fasi del processo di preparazione del “santissimo” Natale, e nel frattempo?

Nel frattempo la casa sembra divertirsi alle mie spalle, mi distraggo un secondo e montagne di panni avanzano nella casa in tutte le “sue” forme (da lavare, da stendere, da piegare, da stirare, da riporre). Improvvisamente (complici la neve e la pioggia) ci trasformiamo in 1000 piedi e compaiono scarpe, stivaletti, ciabatte, calzini e scarponi in ogni dove.

Le cartellette, al lavoro, ripiene di documenti, relazioni e progetti da leggere si moltiplicano copiosi sulla mia scrivania, gli appuntamenti si accavallano e la confusione aumenta esponenzialmente nella mia mente.

Nonostante la festività imminente nessuno si risparmia e mi ritrovo turbinante in un sacco di riunioni e mi relaziono con decine e decine e decine di persone di ogni tipo (al lavoro, a scuola, la formazione, gli appuntamenti mondani…). Tra le altre cose è la cosa che amo di più fare e mi spiace, anche, non riuscire ad assaporare appieno ogni istante… perché già bisogna correre. 
Continuo a riporre in un cassetto della mia mente tutti i post che vorrei scrivere, ma mi ritrovo sempre a dire”più tardi, domani, prima o poi…”.

E poi come dicevo l’Avvento incalza e ieri le mie bimbe sono andate alla Monda, un'azienda biodinamica, una comunità alloggio di pedagogia curativa molto bella e lì le mie bambine hanno potuto partecipare alla spirale dell’Avvento. Hanno percorso questa via di rami di pino fino alla luce (un ceppo con una grossa candela), hanno acceso la loro candelina e, portando la luce nel cuore, hanno sistemato la candela lungo il percorso, concorrendo a dare luce a questa meravigliosa forma (la spirale), un’azione semplice, importante, per dargli un senso profondo di condivisione e quindi di arte sociale. Tra i bimbi ce n’è stato uno in particolare che mi ha dato una profonda commozione, tanto da inumidirmi gli occhi, guardare gli occhi ridenti e luminosi di Flavio, il figlio di un Amico… il mio Amico Davide, fratello di tanti istanti, un amico del tempo e dello spazio, della freschezza giovanile e spalla forte delle intemperie… essere lì… un regalo per tutti noi, un momento magico incommensurabile…

E ieri era la terza domenica d’Avvento:



“Terza settimana dell'Avvento - l'Angelo Bianco
La terza domenica, un angelo tutto bianco e luminoso discende verso la terra. Tiene nella sua mano destra un raggio di sole che possiede un potere meraviglioso. Va verso tutti gli esseri umani nel cui cuore l'angelo rosso aveva trovato dell'amore autentico e li tocca con il suo raggio di luce. Allora questa luce penetra nel cuore di questi uomini e si mette a rischiararli e a riscaldarli dall'interno.
Ed è come se il sole si accendesse nei loro occhi e discendesse nelle loro mani, nei loro piedi e in tutto il loro corpo. Persino i più poveri, i più umili fra gli uomini sono così trasformati e cominciano ad assomigliare agli angeli, perché hanno un po' d'amore puro nel loro cuore.
Ma non tutto il mondo vede questo angelo bianco. Solo gli angeli lo vedono e coloro i cui occhi sono stati illuminati dalla sua luce. È con questa luce negli occhi che si può vedere anche il piccolo Bambino che nasce nella mangiatoia.”

 

Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni



E in questi giorni, turbinosi e intensi, pieni di visi luminosi, io credo che attraverso l’incontro, l’Angelo Bianco sia riuscito a rischiarare un po’ anche la mia vista… ed è meraviglioso correre come una gatta arruffata, scivolando nella neve, con le vibrisse tese e pronte  e talvolta, in silenzio, piano piano senza farmi scorgere, acciambellarmi e sorniona ronfare.

martedì 11 dicembre 2012

La seconda settimana d'Avvento: l'angelo rosso



Sono in ritardo, la seconda settimana d’Avvento è iniziata già da un paio di giorni. Ci tenevo a continuare la narrazione di questi piccoli passaggi di profumi ed immagini casalinghe, di bambine trepidanti e di attesa incantata. La seconda settimana d’Avvento, dicevo, arriva l’angelo rosso: le mie bambine hanno trovato sul tavolo delle stagioni, affiancato a quello blu, un bell’angelo in lana cardata con un bel vestito rosso. 
Abbiamo scoperto insieme che dono ci ha portato  e alla sera abbiamo acceso la candela rossa della nostra bella ghirlanda… in silenzio... poi, prima della nanna, abbiamo cantato le canzoncine di Natale e poi...?


 Seconda settimana dell'Avvento - l'Angelo rosso
Oggi un secondo angelo discende dal cielo.
È vestito con un grande mantello rosso e porta nella sua mano sinistra un grande canestro, tutto d'oro.
Questo canestro è vuoto e l'angelo vorrebbe riempirlo per riportarlo tutto pieno d'innanzi al trono di Dio. Ma cosa vi andrà a mettere?
Il canestro è molto fine e delicato,perché è intrecciato con raggi di sole; non ci si possono mettere cose dure e pesanti dentro. L'angelo passa molto discretamente in tutte le case,su tutta la terra e cerca...
Che cosa cerca? Egli scruta il cuore di tutti gli uomini per vedere se vi trova un po' d'amore completamente puro.
E questo amore lo mette nella sua coppa e, quindi, lo porta verso il cielo.
E là, coloro che abitano il cielo, gli angeli e anche gli uomini che sono morti sulla terra, prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.
 

Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni








... e poi abbiamo giocato per ore ai coloni di Catan con Daniele… che c’entra? Caspita in questi giorni convulsi sono successe un sacco di cose: sabato mattina siamo andati a Luino (il mio paese natale) dove insieme alla cara sorella Diana abbiamo visto un bel ristorantino da prendere in gestione… 
ci piacerebbe molto, abbiamo girato in lungo e largo per vedere ogni stanza e in verità sarebbe perfetto… ci piacerebbe cominciare quest’avventura… un bel ristorante biologico con annesso negozietto e salone conferenze? 
Chissà se riusciremo a trovare un bel gruppo volenteroso e dei finanziatori che ci consentano di realizzare un sogno: quello di creare un ambiente accogliente dove ritrovarsi, dove mangiare e bere cose buone, dove giocare, dove fare cultura, dove trovare prodotti sani di difficile reperimento (vestiti non trattati, colori non chimici, buona musica, sano divertimento, etc). 
… mi piacerebbe tanto… 
di M.Mondini
Abbiamo visitato questo luogo e poi tutti insieme, anche con le due sfrenate creature, siamo andati a mangiare una pizza in un simpatico locale con vista sul lago Maggiore. In questa stagione è abbastanza strabiliante, pieno di creste bianche guizzose e  sfumature violacee. Da un senso di pienezza e potenza divini…

In questo bel contesto, guardavo la Diana, la  mia compagna di viaggio più fidata, la persona a cui più mi sono sentita vicina in questa mia vita… vicina non solo per convissuti, ma anche per necessità karmiche, per affinità e remota conoscenza. 
Conosco le sue espressioni, le sue intonazioni, i suoi sorrisi divertiti, i suoi  piccoli sospiri di stanchezza, i lievi e grandi moti di stizza… la riconosco Sempre!

Insomma dopo questo bell’incontro riportiamo le piccole a casa e sorpresa delle sorprese è arrivato  lui Daniele. OH che felicità, un pezzo di vita, un’affinità elettiva ritrovata… dopo un lungo viaggio...
 un’ assenza di un paio d’anni: eccolo lì… risalire le scale come fosse stato ieri. 
Grande felicità. 
Le bambine lo hanno rapito, sommerso, circondato, scalato, invaso… noi anche: mille domande, mille sorrisi… dentro di me una grande felicità… è un bel momento,  stiamo radunando qualcosa di prezioso che solo la lontananza ci ha consentito di riconoscere appieno… presto anche Ivano tornerà dalla Spagna e i cugi potranno di nuovo fare cosa? 
Scaldarsi il cuore, restituirsi a vicenda, cullarsi nell’ozio e scambiarsi essenza di parole, pensieri, vissuti… giorni intensi… raduno di se stesse sparse in giro… e poi e poi e poi decine di post da scrivere: abbiamo fatto le scorzette  di Natale candite, la crostata, giocato con la nonna, il presepe sul tavolo delle stagioni, giocato, cardato… 

la seconda settimana dell’Avvento è cominciata all’insegna della relazione e dell’incontro e quindi credo che nel mondo, di amore puro, ce ne sia veramente in abbondanza. 
MI sento abbracciata dalla vita, dalle mie scelte, dalla mia famiglia, dagli amici, dalle mie attività… spero di riuscire a restituire almeno in parte, tanta abbondanza, tanto calore e tanto amore ricevuto…

martedì 4 dicembre 2012

Periodo dell'Avvento: i rami di Santa Barbara

rami


Oggi 4 dicembre si festeggia Santa Barbara. 
 In questa data, indipendentemente dalle vicende della Santa (oserei dire un pò truci come per tutti i personaggi illustri suoi "colleghi"), c'è un'usanza molto carina. Si usa prendere dei rami gemmati, devono essere rami da labero da frutto o forstzia (rami nei quali sboccia prima il fiore che la foglia per intenderci)... l'ideale sarebbero i rami di ciliegio. 
Si immergono in una bacinella con acqua tiepida e li si fa riposare una notte. L'indomani si posizionano in un bel vaso di acqua fresca che va cambiata circa ogni tre giorni. E' utile spruzzarli ogni tanto per inumidirli. 
Si possono tenere sul tavolino delle stagioni, l'importante è che sia una stanza riscaldata. Ed ecco la magia, intorno a Natale, dovrebbero sbocciare. 
E' un incanto, una rappresentazione dolcissima della natività, un collegamento ancestrale con la natura e il suo risveglio, la vera essenza dell'attesa, il cuore dell'Avvento... Provare per credere, abbiatene cura e vedrete che i rami vi daranno soddisfazione.. a volte sbocciano a Natale, qualche volta tardano un pò... insomma come tutte le mamme sanno "l'attesa" consiste proprio in questo.

lunedì 3 dicembre 2012

Il periodo dell’Avvento



Ci siamo come ogni anno arriva repentino e sorprendente.
Da buon capricorno, scettico e razionalista quale sono, negli anni mi sono molto allontanata da tutto quello che in qualche modo mi risultava dogmatico, quindi all’età di dieci anni o undici, mi sono resa conto che la chiesa non aveva risposte per tutte le mie domande e me ne sono allontanata indignata – ma come proprio ciò che ruota intorno al divino, quindi  la perfezione, non ha risposte da darmi? Allora è tutta una bufala… Oltre a questo la società non è stata in grado di darmi nulla di edificante e/o profondo in cambio. Mi sono dovuta accontentare di quella enorme montatura della Coca cola che è Babbo Natale. 
Consapevole della grande bufala (sostanziale),  è arrivato, però, in un momento di vita che ben si confaceva alla mia necessità consumistica compulsiva.

Gli anni sono passati e pur stufandomi dell’inutile festa, pur allontanandomi dagli stereotipi natalizi, ancora era ben lungi da me recuperare la magia di questo periodo magico e pieno di luce (quella vera non quella ad intermittenza).

Come sempre è stato attraverso le mie piccoline che mi sono riavvicinata cauta e la loro scuola mi ha accompagnato, attraverso di loro, a incontrare la magia dell’attesa, l’Avvento di qualcosa di straordinario che si ripete ogni anno: la natività.

Oh che barbarie che ne è stata fatta negli anni. La festa di Natale ha radici lontane ed è legata alla stagionalità: la prima natività da riverire con cuore grato è quella dei semi, essi riposano nella terra e sono la promessa di domani, del sole, della luce… insomma una festa dell’inverno che riconosce che nel raccoglimento ci si prepara per grandi momenti… germogli, fioriture, frutti. E poi diciamocelo la figura di Gesù bambino, degli angeli e di quella coppia tenace (Giuseppe e Maria) sono tutti simboli che riportano al concetto di dono…
Queste però sono tutte razionalizzazioni da adulti… è bello avvicinarsi all’avvento (e non al Natale) attraverso i ritmi dei bimbi, i riti, le canzoni, le candele, l’attesa. Quindi in questi anni ho riscoperto un sapore ed un piacere di attendere il Natale incommensurabile.
Le attività sono molte e significative e piano piano durante queste settimane le vorrò riportare su questo diario virtuale (anche a memoria storica per le mie trottoline) quindi nei prossimi giorni parlerò di dolci caratteristici, presepe, calendario dell’avvento, folletti, rami, fiori e tanto altro… per oggi voglio parlare di due cose molto importanti per il periodo dell’avvento la corona e gli angeli.

La prima domenica del mese di dicembre inizia il periodo dell’avvento e in casa compare un angelo blu:


 “Come possiamo sapere che il Natale sta per arrivare? Non lo si può vedere con gli occhi, perché i giorni e le notti sono come sempre e gli uomini vivono e si occupano delle loro faccende come al solito. Non lo si può sentire con le orecchie, perché i rumori che risuonano sono sempre gli stessi: auto, aerei che passano, bambini che gridano e così via.
Pur tuttavia, quattro settimane prima di Natale, avviene qualcosa di molto importante: un grande angelo discende dal cielo, per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale. Indossa un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. La maggior parte delle persone non se ne accorge perché sono troppo occupate a fare altro. Ma l'angelo canta con voce profonda e solamente coloro che hanno un cuore attento possono sentirlo. Egli canta: «Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini.
Siate desti! Apritegli la porta!». È oggi che questo angelo passa e parla a tutti gli uomini. E coloro che lo sentono si mettono a preparare il Natale cantando canzoni e accendendo candele...”
 
Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni


Io e Cri prepariamo questi begli angeli in lana cardata (trovate qui un simpatico tutorial per realizzarli) e li facciamo trovare alle bimbe ogni domenica mattina al risveglio (gli angeli sono quattro tutti di colore diversi ed ognuno di loro porta qualcosa di specifico all’umanità… le prossime settimane metterò anche degli stralci per l’angelo rosso, bianco e viola).
Inoltre nei giorni precedenti abbiamo preparato la corona dell’avvento , abbiamo raccolto dei rami e li abbiamo intrecciati, abbiamo decorato una corona e abbiamo messo quattro candele (blu, rossa, bianca e viola). 
Ogni sera accendiamo la candela della settimana (in questi giorni ovviamente è blu) e cantiamo insieme canzoni natalizie, in questo modo le candele ad una ad una lentamente nelle quattro settimane accompagnano l’attesa offrendo una luminosa e calda immagine.
Certo tutto questo è molto faticoso ed impegnativo, bisogna dare attenzione alle bimbe, costruire e lavorare ma l’attesa diventa davvero un tempo che passa, un cogliere il ritmo dell’inverno, delle giornate che si accorciano e poi si allungano… un’attesa meravigliosa