...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







domenica 18 maggio 2014

Magica Mente


Tempesta! Ore, giorni, settimane, mesi nella tempesta...
Un secondo oggi voglio fermarmi e concedermi una piccola riflessione, un momento per cercare, nella retrospettiva, il senso di me. Così difficile in questo periodo dove la relazione e l'azione hanno regnato sovrane assoluto. 
E' una magia, è un sogno che si realizza, e vedo e rivedo e risento e raccolgo innumerevoli sorrisi, abbracci, giochi, risate, discussioni, collaborazioni... 
e mi sento viva come non mai, tuffata nell'agire e nel sociale... si realizza un sogno: la Corte Dalì è arrivata, ha bussato piano e la mia vita ha cominciato ad essere magnificamente rutilante.
Tutto è cominciato, è una magia, un dolce accordo cosmico: appena ti metti in moto mille risposte, aiuti, condivisioni, occasioni ti vengono incontro. E' amore: e l'amore produce amore!
Reduce dalla preparazione di un evento, stanca e soddisfatta
: ho dimenticato le difficoltà, la fatica e la frenesia e ricordo benissimo invece le risate fino alle lacrime, il senso di appartenenza, la volontà, la cooperazione, l'attenzione, la cura... grazie amici e amiche mie per questa fantastica avventura piena di girasoli, bambini, colori, sorrisi, birre e risate, professionalità, presenza... che gioia lavorare così, esserci insieme e realizzare ... e tutto questo risuona come un grande nutrimento per tanti e tanti e tanti bimbi... che onore poter assistere a tutto ciò!
Come nel Bazar della scuola delle mie bimbe, anche lì tanti ricordi turbinosi e ciò che più resta sono quei sorrisi tra amici, quegli istanti convissuti con tanti amici splendidi, i papà e le mamme di questa bella comunità di amanti del bello, del buono e del vero... che abbiamo scelto come insegnamento per i nostri figli... 
E la Corte Dalì in festa mi ha trovato in un cerchio di felicità: Lilli, Roberto, Goffredo, Elisa, Daniela, Claudia, Maddalena, Sara, Diana, i Totemon... un sogno che si realizza, stare vicini per fare cultura... quella stessa: il bello, il buono e il vero... ed è una magia, insieme possiamo fare il miracolo della moltiplicazione e davvero realizzare qualcosa di profondamente significativo. Ho tanta gratitudine per questa bella opportunità. Grazie...

E mi sembra di essere affacciata e felice... di aver aperto finalmente la Magica Mente...





giovedì 30 gennaio 2014

… e poi alla fine, dunque… forse…



… e poi alla fine, dunque… forse… ti soffermi un attimo e scopri che la strada che stai percorrendo non è proprio quella che credevi… leggero  come un fiocco di neve arriva il silenzio interiore, ti estranei dal vociare, dismetti persino l’ascolto e ti senti ovattato come se fluttuassi immobile nell’acqua, lo sguardo è opaco e dolcemente ti trapassa un’infinita tristezza… sei un puntino indifferente che potrebbe scomparire senza lasciare nessun vuoto… e velocissimo il pensiero corre alle bambine… e sai profondamente che vale anche per loro… sai che il loro destino individuale è così importante che in qualche modo è indifferente la tua presenza ma solo funzionale…

…smarrita e un po’ irritata… le pieghe della vita portano incontro impressioni e pressioni e oppressioni… e tu dove sei finita giovane maga che anelava ad essere speciale, unica … irripetibile… oggi vorrei solo essere anonima, sabbiosa, oserei dire inesistente… oggi il mio cuore è così vuoto e nel frattempo così pesante e non ci sono ragioni… solo viene incontro questo sentire così noto eppur sempre sorprendente… mi schiaccia e sopraggiunge il mal di vivere … mio compagno di culla per tutta l’infanzia e poi l’adolescenza … sempre tenuto a bada da una sana e prepotente risata… a volte ironica, a volte dissacrante, a volte esilarata, a volte accogliente… quella risorsa della mia anima seconda gemella nella mia culla…

e poi alla fine, dunque… forse si ritorna in se stessi, sempre lì… ed oggi è un giorno difficile… non voglio essere, non voglio dormire, non voglio pensare, non voglio proiettarmi, non voglio assentarmi dalle mie figlie, non voglio…

…ascolto le parole degli altri, mi assento dagli impegni assunti e respiro la pioggia mista a neve, combatto con la narcolessia e sento le palpebre pesanti come se non avessi mai dormito in questa vita… e anelo al sogno, alla comunione … eppure ritorna il senso di inettitudine che si mescola con la grande sicurezza di sé e i corsi e ricorsi storici mi fanno incazzare da morire… sono stanca sono stufa sono arrabbiata sono daniela… troppo daniela sempre daniela…

…e poi alla fine, dunque… forse … non ho mai accettato fino in fondo la mia natura…. Come dice Battiato? …le aquile non volano a stormi… non accetto la mia natura di aquila? Non l’ho chiesto, non l’ho voluto… devo amare la mia intrinseca e karmica solitudine… sono di ogni luogo e non appartengo a nessuno… quasi grandioso ma infinitamente intimo questo sentire… non sono speciale, non più di qualunque altro individuo… solo è che… lo percepisco e infine è doloroso come una carezza con briciole di vetro…

… e poi alla fine dunque forse… cara daniela buon 2014 crogiolati pure oggi nel nulla e domani ritira fuori quella tua risata così contagiosa che molto spesso diverte persino te….

martedì 3 dicembre 2013

Con -Passione

Ho avuto bisogno di due giorni per depositare il turbinio di quest'ultimo periodo, la necessità di riposare e rievocare soffusamente gli eventi, le azioni, le relazioni, le sensazioni... 
Domenica c'è stato il consueto Bazar natalizio della scuola delle mie bimbe: l'estenuante corsa e la succulenta festa come sempre mi hanno sfiancato.
Quest'anno eravamo uno squadrone a coordinare questo immenso processo evolutivo che è l'arte sociale... ovvero la capacità di interagire con arte... S.Francesco D'Assisi dice: "chi lavora con le mani è un operaio, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la mente e il cuore è un artista"... senza entrare nel giudizio di merito tra operaio, artigiano o artista, è interessante pensare all'arte come ad un insieme coeso delle parti di sè: pensare, sentire e volere.
Quindi l'arte sociale si può sentirla come un esserci tra persone con tutti i se stessi di ognuno. Uao... 
C'è ancora un gran cammino per tutti ma questo squadrone organizzativo di cui parlavo è riuscito nella e attraverso la diversità di ognuno a condividere una bellissima giornata di festa. E sono tante le immagini che affiorano alla rinfusa nella mia mente: l'incantevole decorazione su ogni porta, delicata ed efficace... e bellissime mamme e amiche devote nell'intrecciare, incollare, adornare, progettare, appiccicare, creare per ore e ore e ore... 
insieme poi la collaborazione di tante mamme nel preparare i cartelli, le indicazioni, i menù... il guscio, l'abbraccio esterno del nostro bazar.
 Grazie davvero...
La fragranza di quelle pagnotte dorate, offrire il pane è come offrire la vita... il sole... il nutrimento, quelle pagnotte impastate e accudite dai papà. grazie ancora...
L'artigianato delle mamme, la compagnia dell'ago... è come una piccola fiaba sempre a lieto fine: lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo e quella credenza è sempre vuota, pochi manufatti, l'ansia di non aver nulla di bello da offrire. ...e, come ogni volta accade, negli ultimi giorni sembra un brulicare di folletti che arrivano e sbucano da ogni direzione, compaiono nuovi nanetti, presepi, scaldotti di ciliegio, angeli e piccoli animali in lana, le bambole, la cartella, re magi e sacchetti, casette e ghirlande... tutto arriva dalle tante mani laboriose di tutte le mamme ed è una cascata d'amore... e quanta gioia nell'offrirle al nostro bazar... infinitamente grazie...
...il coro: per un attimo in contatto con la voce degli angeli... un momento di estrema commozione e di immensa riconoscenza per quel fremito che le voci hanno saputo dare alla mia anima e quella dei miei cari...
Una caffetteria strepitosa: offriva squisitezze di ogni tipo, cioccolata calda, tisana, caffè, orzo... e biscotti, dolcetti, torte, focaccia, tutti cucinati con amore e raffinatezza, mamme sorridenti e stoiche per un giorno intero nell'offrire ristoro in un momento di pausa o di golosità, uno spazio dove conversare, dove incontrare... grazie...
e infinite grazie a chi ha scaricato, montato e spostato e rispostato e spostato ancora e un'altra volta ancora i tendoni per il buffet... 
il buffet necessita di un momento di silenzio... negli anni abbiamo imparato dall'esperienza e con la sapiente guida di persone esperte abbiamo portato raffinatezza e qualità gastronomica al nostro stand: le sfiziose e rustiche pane e panelle, il falafel e le cremine saporite, il riso dal discreto sapore indiano, le lasagne fumanti alle verdure, torte salate e pizza e un delizioso vino biodinamico... e si rincorrono i miei ricordi di amici che sbucciano, affettano, mescolano, infornano, mondano, spolverano, tagliuzzano, frollano, impastano... sorridono... sempre. Impagabili... istanti di convivialità indimenticabili: di fronte a un piatto di pasta piccante al ristorante in un momento di chiacchiere, ristoro e amicizia, in una caffetteria super impiastricciata di aghi di pino, stoffe, tovaglie... a brindare felici addentando una squacquera pizza nel cartone... e una lasagna in piedi in cucina ridendo felice  con Veronica... e un pane e panella dietro le quinte fatto assaggiare a tanti amici... guardandoci ridenti... 
e incontrare delle amiche.. i loro sguardi, il loro sentire, aver voglia di abbracciare chi è presente e correre insieme a me anche se è un momento difficile e faticoso... 
La sorpresa del mercatino dell'usato, mi sono girata un attimo ed ecco lì pronto uno spazio curato, pensato, accogliente e saper ridonare vita a un oggetto "sperduto" è un fantastico regalo per la natura, per i nostri figli e il nostro futuro.
La corsa sfrenata a cercare i fondi per pagare le spese di questo bazar, per portare a casa un risultato netto, che porti un bel respiro che sia l'avvio di tante attività insieme, di Gruppi d'Acquisto che sostengano le famiglie e la scuola... e penso alle corse con le cassette di frutta, i sacchi di lana, le borse con plastica, bollitore e sapone, i colori, la cera, i libri, .... le mie soce... le mie amiche...
e la magia per i nostri bimbi per opera di consuete fate e affabili folletti offrendo loro l'atmosfera del teatrino, la gioia ridente della pesca miracolosa, la creatività nel realizzare prodotti artistici, la laboriosità nel lavorare il legno, la pazienza nel veder crescere una candela... emozioni e corse e risate dei nostri amati figli tutti quanti...
In quell'aula dove tutti insieme si trovavano i lavori di tanti amici e genitori e maestri... c'era l'incanto, si poteva annusare la sensazione... l'amore, il sentimento... mani che intrecciano con passione le corone d'avvento, mani che con cura danno vita e sostanza alle bambole di miglio e lavanda, a personaggi incantati o sacri, alla natura e alla stagione, casette di gnomi e sacre famiglie, legno profumato e levigato, giochi pensati con amore e devozione. Offrire una sensazione è quanto di più bello si possa sperare... 
Un sovraffollamento di immagini, di ricordi, di emozioni.
Allestisci, spazza, pulisci, riordina, incolla, smonta, verifica, chiacchiera, brinda, abbraccia, corri, guardarsi negli occhi, ridi... 
Con - Passione ... tanta...
 grazie a chi è sempre con me, a chi corre felice anche nella fatica ma, soprattutto, nell'amore. 

  

giovedì 7 novembre 2013

Magnificat





 
 Novembre ci ha accolto nel movimento e nelle attività, nella meraviglia della natura, nella raccolta di frutti e nel torpore di attraversare la vita come saette incandescenti, affamate di aria che brucia al solo contatto.

Navigo felice tra le persone, nel fare insieme, nel cercare risposte o forse nel cercare sempre nuove domande che innescano nuovi cammini.
In molti momenti fatico a stare dietro al ritmo di tutto e di quanto avviene intorno a me. 
Sempre più la presenza, l’esserci integralmente e fortemente, mi è richiesto in tutti gli ambiti di vita: la famiglia, la scuola, il lavoro, i progetti, le realizzazioni, le passioni, i miei animali, la natura stessa.

È uno zampettare frenetico tra riunioni programmate, riti familiari, stagioni che si attraversano e insieme tante persone che con una grande risonanza condividono un sentire. 
Amicizie che nascono, affinità germogliano e sono promesse di lunghi tragitti variopinti.

Novembre iniziato un po’ nella pioggia e un po’ nei cieli scintillanti mi sta regalando dei sogni e dei nuovi desideri, fatiche ma tanta gioia… nella pazienza e nel grande anelito di “stare con” l’umanità, tutti i miei fratelli.

Lavorare in equipe di lavoro sentendo ogni giorno che il nostro orto è più variegato, più ricco… che è un giardino… un pensiero condiviso: tanto bene alle “mie maestre” che inseguono un sogno insieme a me… nutrire l’infanzia… esserci intenzionalmente… veramente… nella bellezza e nell’amore.
 
E sono belle parole che poi si traducono in cose semplici: fare insieme una borsa in feltro con donne amiche, affini, sorelle.
 
Onorare le feste e la stagionalità e preparare con le bimbe ossi dei morti per la commemorazione dei defunti.

Passeggiare tutti insieme nei boschi della nostra valle e scoprire che quest’anno gli agrifogli sono pieni di bacche rosse.

Meravigliarsi, insieme alle mie bimbe, della bellezza degli alberi carichi di cachi lucenti, macchie di colore arancione, un lampo dell’estate che è passata.

E poi improvvisamente magnificamente straordinariamente nelle corse mattutine ecco un arcobaleno… ed è sgomento: magnificat.

giovedì 31 ottobre 2013

Riflessioni sparse: orientarsi nel caos



Vorticosamente le settimane si susseguono dense e roteanti. 
Tanta azione e tanto ardore e poco spazio per soffermarsi, volgere lo sguardo e sbirciare le diverse me medesime che trascorrono e cambiano… è come se si accumulassero pensieri non pensati, considerazioni non metabolizzate, ricordi non assaporati, sensazioni non trasmutate.
Troppo agire poco essere… e il sentire rimbalza tra gli umori, il sonno, le pause, le alternanze…
Forse in questo bel momento nebbioso, nella settimana dei morti, forse posso (insomma voglio ardentemente) mettermi nella retrospettiva e porla come punto di sintesi e di partenza, come a prendere le forze prima di un balzo, prima di proiettarmi fagocitata nel Natale e tutto ciò che questo comporta…
Quindi non un resoconto come una cronaca di un mese ricco di avvenimenti ma uno zampettare sparso nel sentire di questo autunno uggioso e piovoso.
E come mi sento? Un tantino confusa ma estremamente determinata, vagamente affannata ma proiettata nelle realizzazioni future e, a tal proposito, mi ritorna alla mente il momento della pittura con Letizia… stiamo lavorando sui pianeti (o meglio sulle incarnazioni della terra dalle origini) e dopo il primo incontro su Saturno dove abbiamo espresso l’immensa volontà e concentrazione attraverso l’abbozzarsi di forma e calore nell’oscurità (paragonabile al grembo materno e alla morula - costituzione ancestrale del corpo fisico), questo sabato abbiamo lavorato con la luce, con l’anelito del sole come premessa di un germoglio come forza del sentire (come un passaggio da materia ad aria e come diceva Leonardo l'aria è il vestito della luce - costituzione primordiale del corpo eterico). 
Nella presentazione del lavoro Letizia ha usato un temine che mi ha illuminato letteralmente, questa parola è esplosa nel mio cuore ed è lì da qualche giorno che galleggia in attesa di depositarsi e diventare un nuovo pensiero… Letizia ha detto che orientarsi significa volgersi ad est, verso il sole (guardare verso oriente per comprendere la via): 
meraviglioso!!! 
È incredibile come dentro ogni parola ci siano innumerevoli tracce di significati e saggezze antiche.
Orientarsi, quindi, ha in sé il gesto di rivolgere lo sguardo al cielo e, in particolare, di cercare la luce (dove sorge) per trovare il proprio cammino… tutto questo potrebbe includere innumerevoli ragionamenti (compreso un pensiero non indifferente ai popoli dell’oriente…). Mi sono sentita come un primate che scopre il suo primo utensile… meravigliata ed attonita ho sentito rimescolare questa “nuova” parola nella pancia e SO che mi porterà da qualche parte… e si è già visto nella mia pittura che si è rivelata meno “mentale” del solito e più vicina alle atmosfere.
Questo solletico nel mio pensiero è interessante collegarlo ai temi emersi durante il seminario di biografia portato da Anna. 
È stato un seminario particolare, connotato dal tempo uggioso, da piccoli contrattempi, da laringiti e da partecipazioni differenziate. Anna ha fatto un accenno al fatto che un gruppo deve passare dopo un po’ di seminari dal pensiero al sentire e noi, in verità, facciamo un po’ fatica. Ci piace appoggiarci a lei e prendere quel che ci porta senza fatica apparente, lasciarci trasportare dalla “vivezza” di questa straordinaria persona. Finito il seminario ho fatto molte considerazioni in merito e ho capito: ci vuole qualcuno che prenda l’iniziativa, che prenda in carico questo percorso (dove peraltro ci sono tante persone variegate e di diversa provenienza). Ho pensato che potrei essere la  persona giusta, voglio favorire in ogni modo la nascita di questo  “cenacolo culturale”, questo gruppo che ama studiare in particolare proprio il tema dell’ultimo seminario: destino e libertà!
Voglio trovare il luogo, il tempo e il modo per condividere con queste persone un percorso sempre più ricco, accompagnati da Anna e dalle stelle.
Ci sono tante idee, tante attività e tante persone con impulsi diversi. Troveremo presto un luogo e un tempo e il nostro cenacolo si avvierà. Ho già contattato molte persone e anche loro sentono insieme a me questa spinta ed io voglio, fortissimamente voglio, usare tutta la mia energia, la mia umiltà e la mia “fortezza” per realizzare questo progetto in modo condiviso.
Tornando a quanto dicevo prima mi sembra proprio di guardare il sole e sentire che forse è proprio possibile orientarsi… durante il seminario abbiamo disegnato insieme lasciando che il contributo di ognuno modificasse il nostro “cammino” nel foglio… e il gruppo ha risposto desideroso e partecipe… questa è la via, attraverso l’arte, il segno, il gesto, lo scambio, il riconoscimento e l’accettazione dell’altro (e sentire l’io altrui perché poi sono sempre io).
...e poi zampetto felice in un autunno pieno di cambiamento e grandi emozioni, la piccolona ha perso i suoi bei dentoni davanti ed ha (orgogliosissimamente) una finetrona immensa, è arrivato l'amato camino ad accompagnare le nostre umide e piovose serate ... ed è facile fare focolare... e ancora e ancora ancora ancora... mille me stesse nel mondo, con le "mie maestre"... amate... conosciute... ci riconosciamo e percorriamo insieme ed è una bella carezza, un esserci insieme anche quando fuori piove...
una vita all'impazzata, immersa nel colore, nell'amore, nella condivisione, nel viaggiare tra normalità e vastità... tra me e il mondo.



domenica 13 ottobre 2013

Concentrazione...

Sono giorni diffusi nelle attività e nei sequestri emotivi, nella solitudine e nella moltitudine, nell'arrancare e nel correre come se si potesse volare... l'autunno è piombato nelle strade, svolazzano le foglie ed è un unico grande respiro.
In ogni momento sono in tante me stesse e mi rendo conto che è necessaria la contemporaneità... le me medesime dei diversi ambienti di vita sono sempre più compresenti... e ci sono luoghi e tempi che non mi appartengono più e divento insofferente... ci sono nuovi tempi e nuovi luoghi che mi ingolosiscono e sollazzano e vorrei tanto poter dedicare loro più tempo... e altri luoghi e altri tempi dove vorrei rubare alla corsa un bacio in più, una carezza, uno sguardo ...eppure si corre e a volte si sacrifica l'esserci...insieme per l'agire, per il creare, per il percorrere.
è un autunno così dove sono chiamata ad esserci in ogni mia sfera e sono concentrata, sono dedita, sono volenterosa, sono rifessiva, sono tempestosa... e infine sono felice!