...curioso nel mondo!!!


...curioso nel mondo!!!

I gatti sono curiosi, sornioni, saggi e liberi.



La ricerca continua del filo conduttore del significante

mi porta ad infilare i baffoni in molti luoghi interessanti...







lunedì 17 dicembre 2012

La terza settimana d'Avvento, l'Angelo Bianco e la corsa sfrenata...



Avete presente quel fatto strano che si studia in fisica denominato “moto perpetuo”? 
Ecco come mi sento, non c’è requie, ci sono un sacco di attività, vicende, incontri, routine, faccende, commissioni… e insieme un fatto molto strano: non so perché le due minus appena vedono che poggio il sedere da qualche parte si fiondano su di me come se fossi una palestra di gomma… è incredibile, finchè mi muovo e sfaccendo in casa loro giocano abbastanza autonomamente, disegnano e inventano storie, appena mi poso (stravolta) da qualche parte gli si accende il radar, pochi minuti e passano all’assalto: “mamma mi leggi la storia?” “mamma ho sete”, “mamma voglio stare con te”, “mamma mi scappa la cacca”, mamma mamma mamma… per carità non è che mi diano fastidio, il fatto strano è che tutto ciò accade sempre non appena mi siedo…

Inoltre, come ho più volte detto il natale (e in particolare l’avvento), è un periodo estenuante, superata la festività dei morti, senza accorgersene arriva e ti travolge con un impeto straordinario, come una tromba d’aria, ti prende, ti fa girare come un mulinello e ti lascia lì confuso, sfinito e nauseato dal troppo cibo! È adesso siamo dentro la tromba d’aria, i giorni si susseguono alla velocità della luce e pure gli impegni. Sono diventata una maniaca della programmazione: continuo a stilare elenchi, costruire planning, ripassare le fasi del processo di preparazione del “santissimo” Natale, e nel frattempo?

Nel frattempo la casa sembra divertirsi alle mie spalle, mi distraggo un secondo e montagne di panni avanzano nella casa in tutte le “sue” forme (da lavare, da stendere, da piegare, da stirare, da riporre). Improvvisamente (complici la neve e la pioggia) ci trasformiamo in 1000 piedi e compaiono scarpe, stivaletti, ciabatte, calzini e scarponi in ogni dove.

Le cartellette, al lavoro, ripiene di documenti, relazioni e progetti da leggere si moltiplicano copiosi sulla mia scrivania, gli appuntamenti si accavallano e la confusione aumenta esponenzialmente nella mia mente.

Nonostante la festività imminente nessuno si risparmia e mi ritrovo turbinante in un sacco di riunioni e mi relaziono con decine e decine e decine di persone di ogni tipo (al lavoro, a scuola, la formazione, gli appuntamenti mondani…). Tra le altre cose è la cosa che amo di più fare e mi spiace, anche, non riuscire ad assaporare appieno ogni istante… perché già bisogna correre. 
Continuo a riporre in un cassetto della mia mente tutti i post che vorrei scrivere, ma mi ritrovo sempre a dire”più tardi, domani, prima o poi…”.

E poi come dicevo l’Avvento incalza e ieri le mie bimbe sono andate alla Monda, un'azienda biodinamica, una comunità alloggio di pedagogia curativa molto bella e lì le mie bambine hanno potuto partecipare alla spirale dell’Avvento. Hanno percorso questa via di rami di pino fino alla luce (un ceppo con una grossa candela), hanno acceso la loro candelina e, portando la luce nel cuore, hanno sistemato la candela lungo il percorso, concorrendo a dare luce a questa meravigliosa forma (la spirale), un’azione semplice, importante, per dargli un senso profondo di condivisione e quindi di arte sociale. Tra i bimbi ce n’è stato uno in particolare che mi ha dato una profonda commozione, tanto da inumidirmi gli occhi, guardare gli occhi ridenti e luminosi di Flavio, il figlio di un Amico… il mio Amico Davide, fratello di tanti istanti, un amico del tempo e dello spazio, della freschezza giovanile e spalla forte delle intemperie… essere lì… un regalo per tutti noi, un momento magico incommensurabile…

E ieri era la terza domenica d’Avvento:



“Terza settimana dell'Avvento - l'Angelo Bianco
La terza domenica, un angelo tutto bianco e luminoso discende verso la terra. Tiene nella sua mano destra un raggio di sole che possiede un potere meraviglioso. Va verso tutti gli esseri umani nel cui cuore l'angelo rosso aveva trovato dell'amore autentico e li tocca con il suo raggio di luce. Allora questa luce penetra nel cuore di questi uomini e si mette a rischiararli e a riscaldarli dall'interno.
Ed è come se il sole si accendesse nei loro occhi e discendesse nelle loro mani, nei loro piedi e in tutto il loro corpo. Persino i più poveri, i più umili fra gli uomini sono così trasformati e cominciano ad assomigliare agli angeli, perché hanno un po' d'amore puro nel loro cuore.
Ma non tutto il mondo vede questo angelo bianco. Solo gli angeli lo vedono e coloro i cui occhi sono stati illuminati dalla sua luce. È con questa luce negli occhi che si può vedere anche il piccolo Bambino che nasce nella mangiatoia.”

 

Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni



E in questi giorni, turbinosi e intensi, pieni di visi luminosi, io credo che attraverso l’incontro, l’Angelo Bianco sia riuscito a rischiarare un po’ anche la mia vista… ed è meraviglioso correre come una gatta arruffata, scivolando nella neve, con le vibrisse tese e pronte  e talvolta, in silenzio, piano piano senza farmi scorgere, acciambellarmi e sorniona ronfare.

martedì 11 dicembre 2012

La seconda settimana d'Avvento: l'angelo rosso



Sono in ritardo, la seconda settimana d’Avvento è iniziata già da un paio di giorni. Ci tenevo a continuare la narrazione di questi piccoli passaggi di profumi ed immagini casalinghe, di bambine trepidanti e di attesa incantata. La seconda settimana d’Avvento, dicevo, arriva l’angelo rosso: le mie bambine hanno trovato sul tavolo delle stagioni, affiancato a quello blu, un bell’angelo in lana cardata con un bel vestito rosso. 
Abbiamo scoperto insieme che dono ci ha portato  e alla sera abbiamo acceso la candela rossa della nostra bella ghirlanda… in silenzio... poi, prima della nanna, abbiamo cantato le canzoncine di Natale e poi...?


 Seconda settimana dell'Avvento - l'Angelo rosso
Oggi un secondo angelo discende dal cielo.
È vestito con un grande mantello rosso e porta nella sua mano sinistra un grande canestro, tutto d'oro.
Questo canestro è vuoto e l'angelo vorrebbe riempirlo per riportarlo tutto pieno d'innanzi al trono di Dio. Ma cosa vi andrà a mettere?
Il canestro è molto fine e delicato,perché è intrecciato con raggi di sole; non ci si possono mettere cose dure e pesanti dentro. L'angelo passa molto discretamente in tutte le case,su tutta la terra e cerca...
Che cosa cerca? Egli scruta il cuore di tutti gli uomini per vedere se vi trova un po' d'amore completamente puro.
E questo amore lo mette nella sua coppa e, quindi, lo porta verso il cielo.
E là, coloro che abitano il cielo, gli angeli e anche gli uomini che sono morti sulla terra, prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.
 

Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni








... e poi abbiamo giocato per ore ai coloni di Catan con Daniele… che c’entra? Caspita in questi giorni convulsi sono successe un sacco di cose: sabato mattina siamo andati a Luino (il mio paese natale) dove insieme alla cara sorella Diana abbiamo visto un bel ristorantino da prendere in gestione… 
ci piacerebbe molto, abbiamo girato in lungo e largo per vedere ogni stanza e in verità sarebbe perfetto… ci piacerebbe cominciare quest’avventura… un bel ristorante biologico con annesso negozietto e salone conferenze? 
Chissà se riusciremo a trovare un bel gruppo volenteroso e dei finanziatori che ci consentano di realizzare un sogno: quello di creare un ambiente accogliente dove ritrovarsi, dove mangiare e bere cose buone, dove giocare, dove fare cultura, dove trovare prodotti sani di difficile reperimento (vestiti non trattati, colori non chimici, buona musica, sano divertimento, etc). 
… mi piacerebbe tanto… 
di M.Mondini
Abbiamo visitato questo luogo e poi tutti insieme, anche con le due sfrenate creature, siamo andati a mangiare una pizza in un simpatico locale con vista sul lago Maggiore. In questa stagione è abbastanza strabiliante, pieno di creste bianche guizzose e  sfumature violacee. Da un senso di pienezza e potenza divini…

In questo bel contesto, guardavo la Diana, la  mia compagna di viaggio più fidata, la persona a cui più mi sono sentita vicina in questa mia vita… vicina non solo per convissuti, ma anche per necessità karmiche, per affinità e remota conoscenza. 
Conosco le sue espressioni, le sue intonazioni, i suoi sorrisi divertiti, i suoi  piccoli sospiri di stanchezza, i lievi e grandi moti di stizza… la riconosco Sempre!

Insomma dopo questo bell’incontro riportiamo le piccole a casa e sorpresa delle sorprese è arrivato  lui Daniele. OH che felicità, un pezzo di vita, un’affinità elettiva ritrovata… dopo un lungo viaggio...
 un’ assenza di un paio d’anni: eccolo lì… risalire le scale come fosse stato ieri. 
Grande felicità. 
Le bambine lo hanno rapito, sommerso, circondato, scalato, invaso… noi anche: mille domande, mille sorrisi… dentro di me una grande felicità… è un bel momento,  stiamo radunando qualcosa di prezioso che solo la lontananza ci ha consentito di riconoscere appieno… presto anche Ivano tornerà dalla Spagna e i cugi potranno di nuovo fare cosa? 
Scaldarsi il cuore, restituirsi a vicenda, cullarsi nell’ozio e scambiarsi essenza di parole, pensieri, vissuti… giorni intensi… raduno di se stesse sparse in giro… e poi e poi e poi decine di post da scrivere: abbiamo fatto le scorzette  di Natale candite, la crostata, giocato con la nonna, il presepe sul tavolo delle stagioni, giocato, cardato… 

la seconda settimana dell’Avvento è cominciata all’insegna della relazione e dell’incontro e quindi credo che nel mondo, di amore puro, ce ne sia veramente in abbondanza. 
MI sento abbracciata dalla vita, dalle mie scelte, dalla mia famiglia, dagli amici, dalle mie attività… spero di riuscire a restituire almeno in parte, tanta abbondanza, tanto calore e tanto amore ricevuto…

Retrospettiva



Eccomi finalmente! 
È qualche giorno che non scrivo e mi manca… gestire un blog in verità è un’attività impegnativa, porta via tempo e concentrazione, ma è uno strumento personale molto interessante. 
Porre un focus su dei momenti di vita, in qualche modo, rallenta il ritmo e poi, leggersi e rileggersi, consente di fare un bel lavoro di retrospettiva su di sé, sulla propria vita e sulle relazioni. 
La retrospettiva è una parte fondamentale del lavoro biografico: rivedere e rivivere se stessi è fondamentale. Serve per offrirsi l’occasione di cambiare tragitti, atteggiamenti, sentimenti, percezioni… insomma ci porta ad una maggiore consapevolezza di noi stessi e delle nostre azioni. 
La retrospettiva non è affatto facile. Andrebbe fatta ogni sera prima di addormentarsi. Si procede a ritroso, richiamando alla memoria le ultime “cose” fatte e via via si “ripassa” l’intera giornata fino ad arrivare al risveglio del mattino. È importante non dimenticare nulla o nessuno, soffermarsi sui volti incontrati, sui dialoghi, sulle nostre sensazioni, sulle immagini… bisognerebbe  cercare di farlo in modo “vivo”, ovvero si richiamano i momenti cercando di ricollegarsi, di riviverli in qualche modo. Questo è un metodo fantastico per riuscire ad avere un  occhio esterno (come un regista), un punto di vista globale per quello che ci accade nella vita.
Ripeto è un’azione difficile, perché spesso si ha sonno, ci si dimentica di farlo oppure certe vicende non si ha nessuna voglia di “riviverle”. Quindi si fa quel che si può e si tende verso… e nel frattempo ci si allena un po’, si trovano degli stratagemmi. Credo che per me il blog sia proprio questo: autoeducarmi a fare un po’ di retrospettiva sui miei vissuti, con leggerezza, quando e come riesco… e nel frattempo mi ritrovo ad approfondire dei temi che mi interessano molto.
Buona retrospettiva a tutti, quindi.

giovedì 6 dicembre 2012

...che giornata

Che giornate... sono anni che si susseguono giornate intense e mozzafiato e mi sembra che la velocità aumenti sempre di più... 
oggi è una giornata speciale, ero in gruppo, un gruppo bello, disponibile che ha portato nel mio cuore tanta luce e calore... ho visto un sacco di pelli di asinelli alzare qualche lembo e mi sono sentita grata, infinitamente grata verso di loro e verso il mio percorso di vita. 
Adoro fare questo lavoro, adoro stare nei gruppi, adoro parlare di pedagogia, di percorsi. Smanio per ofrrire quello che ho inteso ed appreso nella vita a qualcun altro, a chi ha voglia di ascoltare. Mi riempie la vita ridere a crepapelle, ridere con gli altri, piangere con gli altri, ascoltare e ancora ridere, giocare... Oggi è una giornata speciale perchè c'è stata tanta luce, tanto calore, tante risate... un mandala di candele vivente grazie grazie grazie urlo al cosmo... e poi con il mio cestino, con cinque o sei candele avanzate, con la mia giacca pecorosa e il mio cappello improbabile con pon pon enorme, vado a prendere un caffè... un vecchio signore mi chiede... hei che vendi? Scusi? dico io - che c'hai nel cestino? - candele - rispondo - ma non le vendo... il vecchietto voleva darmi due euro... sono uscita ghignando ed ho pensato che forse dovrei rivedere qualcosa del mio look  - non look di chi se ne frega forse troppo?... 
che giornata....

mercoledì 5 dicembre 2012

buongiorno mamma

In questi giorni le mie piccoline sono effervescenti: la piccolona di sei anni mi guarda con le sopracciglia alzate e mi sfida costantemente, le chiedo di riordinare e lei, sfrontatamente, mi risponde di farlo io; la micina invece, la bimba di tre anni, è assolutamente soprannominata "il distruttore"... è incredibile come riesca a rompere e distruggere oggetti in nostro possesso da anni.. io e Cri li guardiamo corrucciati e anche un pò rassegnati... Adoriamo queste piccoline, ma come dicevo, in questi giorni sembra abbiano mangiato pane e peperoncino sin dalle prime luci del giorno....

Ogni mattina inizia la guerra:
  • parte uno - svegliarle! Le capisco poverine, le 6 e 30 del mattino è un orario vergognoso per alzarsi ma il tragitto è lungo e poi, mi domando, perchè il sabato e la domenica alle 6.30 siete sveglie senza che nessuno vi chiami? La piccolona mugugna, boffonchia e con la sua enorme chioma bionda tutta arruffata e le calzette bislunghe si trascina verso la poltrona, dove si riaccascia... per la micina invece la battaglia è più difficoltosa... lei cerca sempre di evitarti, si chiude a riccio con il culetto per aria... sembra Lupin nella sua tipica posizione da sonno... quale sarà oggi la sua reazione? ridacchierà ai buffetti dolci per ridestarla o grugnirà come un toro pronto all'attacco? frignerà coccolona o urlerà tutto il suo sdegno per essere stata disturbata? Sorriderà giocherellona o minaccerà tutti i presenti di ipotetici pugni e calci se non la lasciamo stare? Mistero! Ogni giorno è una sorpresa... ci sono giorni più fortunati in cui come buon giorno riceviamo, quasi simultaneamente, tutte le reazioni... ed è solo l'inizio!
  • parte due - Finalmente le creature sono al tavolo con il loro latte di riso... biscotti sì, biscotti no... giocattoli, cucchiai rossi e non verdi, metti la biscottiera in mezzo, no è mia, no è tua... attente alla tazza... no il latte si è rovesciato (disperazione della micina alias distruttore ... no lo volevo lo volevo lo volevo ... e a volte non è sufficiente rifarglielo, il fatto che si sia rovesciato lo prende come un affronto personale e quindi il resto della mattina è segnato) la pazienza e il ristoro della notte stanno velocemente esaurendosi;
  • parte tre - La vestizione - procura i vestiti sparpagliati, rincorri le bambine, supplichi la piccolona di vestirsi da sola e non lo fa, cerchi di convincere la micina che il blu non è un brutto colore, che no la lana non punge, che i sandali a novembre non si mettono che ..ORA BASTA ti vesti come dico io!!!! e intanto la piccolona è ancora in pigiama che fa le facce da principessa e le pose da modella allo specchio... e dire che non guarda la tele... mah!?!
  • parte 4 l'igiene primaria... faccia denti capelli... una lotta sfrenata, dentifricio ovunque (sempre sui miei vestiti), strilla isteriche per pettinarsi....
  • parte 5 scarpe, giacche, sciarpe e cappelli... nuove lotte, nuovi piagnistei no mamma la sciarpa è stretta, il cappello lo voglio rosa, posso portare la bambola a scuola? o la gatta è uscita dalla porta...RUGGENDO dico loro:FUORI DALLA PORTA... e sono solo le 7.15 sob
A dimenticavo in tutto questo devo vestirmi anch'io, bermi un caffè solitario, perchè mi ci manca il cibo, lavarmi, controllare la borsa, cercare le gatte, mettere al sicuro i pappagalli dalle gatte, nutrire le gatte, recuperare le chiavi che chissa dove sono finite... e poi? Ci aspettano 40 minuti di traffico intenso e quando finalmente la micina si decide a scendere lemme lemme dalla macchina, quando intorno alle 8.00 le consegno gioiose e felici alle loro maestre... io mi dirigo verso il lavoro... Aaaaah un pò di quiete...

Adoro questa vita, adoro le mie bimbe ma ricordo una mia cara amica, tanti anni fa... eravamo insieme ad un master a Firenze, condividevamo una fantastica cameretta in p.zza S.Margherita e lei sorniona come un gatto si stiracchiava alla finestra e  mi disse: oooooo che meraviglia devo preparare solo me stessa... allora non capii cosa voleva dire e tantomeno il suo sguardo beato... buone mattine a tutte le mamme...

martedì 4 dicembre 2012

Periodo dell'Avvento: i rami di Santa Barbara

rami


Oggi 4 dicembre si festeggia Santa Barbara. 
 In questa data, indipendentemente dalle vicende della Santa (oserei dire un pò truci come per tutti i personaggi illustri suoi "colleghi"), c'è un'usanza molto carina. Si usa prendere dei rami gemmati, devono essere rami da labero da frutto o forstzia (rami nei quali sboccia prima il fiore che la foglia per intenderci)... l'ideale sarebbero i rami di ciliegio. 
Si immergono in una bacinella con acqua tiepida e li si fa riposare una notte. L'indomani si posizionano in un bel vaso di acqua fresca che va cambiata circa ogni tre giorni. E' utile spruzzarli ogni tanto per inumidirli. 
Si possono tenere sul tavolino delle stagioni, l'importante è che sia una stanza riscaldata. Ed ecco la magia, intorno a Natale, dovrebbero sbocciare. 
E' un incanto, una rappresentazione dolcissima della natività, un collegamento ancestrale con la natura e il suo risveglio, la vera essenza dell'attesa, il cuore dell'Avvento... Provare per credere, abbiatene cura e vedrete che i rami vi daranno soddisfazione.. a volte sbocciano a Natale, qualche volta tardano un pò... insomma come tutte le mamme sanno "l'attesa" consiste proprio in questo.

lunedì 3 dicembre 2012

Il periodo dell’Avvento



Ci siamo come ogni anno arriva repentino e sorprendente.
Da buon capricorno, scettico e razionalista quale sono, negli anni mi sono molto allontanata da tutto quello che in qualche modo mi risultava dogmatico, quindi all’età di dieci anni o undici, mi sono resa conto che la chiesa non aveva risposte per tutte le mie domande e me ne sono allontanata indignata – ma come proprio ciò che ruota intorno al divino, quindi  la perfezione, non ha risposte da darmi? Allora è tutta una bufala… Oltre a questo la società non è stata in grado di darmi nulla di edificante e/o profondo in cambio. Mi sono dovuta accontentare di quella enorme montatura della Coca cola che è Babbo Natale. 
Consapevole della grande bufala (sostanziale),  è arrivato, però, in un momento di vita che ben si confaceva alla mia necessità consumistica compulsiva.

Gli anni sono passati e pur stufandomi dell’inutile festa, pur allontanandomi dagli stereotipi natalizi, ancora era ben lungi da me recuperare la magia di questo periodo magico e pieno di luce (quella vera non quella ad intermittenza).

Come sempre è stato attraverso le mie piccoline che mi sono riavvicinata cauta e la loro scuola mi ha accompagnato, attraverso di loro, a incontrare la magia dell’attesa, l’Avvento di qualcosa di straordinario che si ripete ogni anno: la natività.

Oh che barbarie che ne è stata fatta negli anni. La festa di Natale ha radici lontane ed è legata alla stagionalità: la prima natività da riverire con cuore grato è quella dei semi, essi riposano nella terra e sono la promessa di domani, del sole, della luce… insomma una festa dell’inverno che riconosce che nel raccoglimento ci si prepara per grandi momenti… germogli, fioriture, frutti. E poi diciamocelo la figura di Gesù bambino, degli angeli e di quella coppia tenace (Giuseppe e Maria) sono tutti simboli che riportano al concetto di dono…
Queste però sono tutte razionalizzazioni da adulti… è bello avvicinarsi all’avvento (e non al Natale) attraverso i ritmi dei bimbi, i riti, le canzoni, le candele, l’attesa. Quindi in questi anni ho riscoperto un sapore ed un piacere di attendere il Natale incommensurabile.
Le attività sono molte e significative e piano piano durante queste settimane le vorrò riportare su questo diario virtuale (anche a memoria storica per le mie trottoline) quindi nei prossimi giorni parlerò di dolci caratteristici, presepe, calendario dell’avvento, folletti, rami, fiori e tanto altro… per oggi voglio parlare di due cose molto importanti per il periodo dell’avvento la corona e gli angeli.

La prima domenica del mese di dicembre inizia il periodo dell’avvento e in casa compare un angelo blu:


 “Come possiamo sapere che il Natale sta per arrivare? Non lo si può vedere con gli occhi, perché i giorni e le notti sono come sempre e gli uomini vivono e si occupano delle loro faccende come al solito. Non lo si può sentire con le orecchie, perché i rumori che risuonano sono sempre gli stessi: auto, aerei che passano, bambini che gridano e così via.
Pur tuttavia, quattro settimane prima di Natale, avviene qualcosa di molto importante: un grande angelo discende dal cielo, per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale. Indossa un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. La maggior parte delle persone non se ne accorge perché sono troppo occupate a fare altro. Ma l'angelo canta con voce profonda e solamente coloro che hanno un cuore attento possono sentirlo. Egli canta: «Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini.
Siate desti! Apritegli la porta!». È oggi che questo angelo passa e parla a tutti gli uomini. E coloro che lo sentono si mettono a preparare il Natale cantando canzoni e accendendo candele...”
 
Tratto dal libro – Festeggiare l’avvento” di Soline Lienhard, Pierre Lienhard, Fior di pesco edizioni


Io e Cri prepariamo questi begli angeli in lana cardata (trovate qui un simpatico tutorial per realizzarli) e li facciamo trovare alle bimbe ogni domenica mattina al risveglio (gli angeli sono quattro tutti di colore diversi ed ognuno di loro porta qualcosa di specifico all’umanità… le prossime settimane metterò anche degli stralci per l’angelo rosso, bianco e viola).
Inoltre nei giorni precedenti abbiamo preparato la corona dell’avvento , abbiamo raccolto dei rami e li abbiamo intrecciati, abbiamo decorato una corona e abbiamo messo quattro candele (blu, rossa, bianca e viola). 
Ogni sera accendiamo la candela della settimana (in questi giorni ovviamente è blu) e cantiamo insieme canzoni natalizie, in questo modo le candele ad una ad una lentamente nelle quattro settimane accompagnano l’attesa offrendo una luminosa e calda immagine.
Certo tutto questo è molto faticoso ed impegnativo, bisogna dare attenzione alle bimbe, costruire e lavorare ma l’attesa diventa davvero un tempo che passa, un cogliere il ritmo dell’inverno, delle giornate che si accorciano e poi si allungano… un’attesa meravigliosa