Lieve nel mondo
la mia vita è un'istante,
una pulsazione breve
tra milioni e milioni
di altre brevi pulsazioni.
Daniela Merlino
E' un blog di libero pensiero. Ispirato all'antroposofia, dedicato alla Biografia e allo studio del Karma. La Pedagogia, amica di cammino nella mia vita, accompagna i miei vissuti di mamma, professionista e artista. E' un blog per mamme, curiosi e cuori tempestosi, amanti del bello, buono e vero che è possibile trovare in ogni giorno della vita, anche quello più disumano.
Lieve nel mondo
la mia vita è un'istante,
una pulsazione breve
tra milioni e milioni
di altre brevi pulsazioni.
Daniela Merlino
Concentrazione... estrema, formidabile, incessante, spasmodica.
Nell'emergenza il panorama non è mai stabilizzabile, il contesto è continuamente mutevole e l'autoidentificazione diviene sforzo adattivo continuo.Come una mondiale pulsazione autistica siamo qui, nell'impossibilità di connessione tra causa/effetto e di proiezione di sè nella scansione temporale prima e/o dopo, e questo frulla la nostra autopercezione significativa, e quindi significante, e la certezza della nostra identità si sente come una bestiolina nelle fauci di un predatore: squassata, strattonata, lacerata.
Perchè la sospensione nel nulla, nell'attesa "di niente che non arriva mai" aliena se stessi, partendo proprio dalla capacità di DESIDERARE, ovvero andare a prendere "immaginazioni", idee e progetti nello spazio siderale e portarli sulla terra.
Ecco cosa sta accadendo in questo straordinario evento mondiale: la rivoluzione dell'identificazione di sè.
Riflessi: negli schermi, nelle dottrine e nei nuovi dogmi cyberculturali, nell'attenzione diffusa...
Il futuro è qui. Sarà compito degli uomini di domani riconoscere quale sentiero o pensiero o azione è più adeguato allo sviluppo dei tempi.
Oggi, ora, noi possiamo SOLO andare dove sentiamo, con le viscere, con il cuore, con l'affinità elettiva e goderci la mareggiata.
Onorata di essere testimone di un passaggio tra un prima e un dopo, attraverso la pandemia...
...e poi il tempo passa e scivola via e ci ritroviamo che non siamo più quelli di ieri.
Resilienza... sì abbiamo parlato un sacco di questa parola, vicinanza nella distanza, legami...che non temono queste distanze...
... e poi anche no... perchè più che le distanze è il tempo che trasforma... le abitudini, il nostro eterico, il nostro corpo di dolore...
... e semplicemente le persone scivolano via...
... e non è neanche così drammatico... semplicemente è!
Poi ci sono io con un ancestrale senso di morte, una nostalgia innata per la comunione...la connessione e sono sempre più affaticata... sempre più lontana, sempre più disinteressata... non è difficile cullarsi nell'oblio e lasciarsi vivere... tanto tutto procede anche se non lo osservi...Un silenzio sempre più grande cala nel mio cuore... trovo che le parole (soprattutto via etere) confondono e basta... e non mi sento nichilista e neanche pessimista... non so più chi sono... perchè non c'è un desiderio o un anelito o un sogno o un progetto o una passione che possano riempire il mio essere... e forse sì... questo è
il punto: sono un'anima errante che ha bisogno di relazioni per progredire, per andare lontano piena di forza di volontà... da sola mi interessa così poco...
e allora scrivo... si scrivere è ancora una finestra... per oggi... accontentiamoci ... intanto oggi ho scritto:
ed è come aprire la finestra e volare via, in alto alto alto...
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